“È colpa del governo Musumeci se per poter assistere i disabili gravissimi servono 220 milioni di euro? Se non ci fossero stati i disabili gravissimi, molte famiglie non avrebbero dovuto subire un colpo in fronte e noi avremmo potuto disporre di qualche decina di milioni in più per collocarli in settori attualmente carenti di disponibilità finanziaria”. Lo ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci, parlando in Aula delle coperture finanziare dedicate all’assistenza disabili. Un discorso ripreso dalla diretta dell’assemblea e ripubblicato dai componenti del comitato “Siamo handicappati, non cretini“, che così commentano le parole del governatore: “Quello che dice è falso, vergognoso, indecente, triste ed arrogante – scrivono – Si vergogni e faccia pubblica ammenda non per le parole, ma per il senso di quello che vogliono trasmettere, cioè odio sociale nei nostri confronti. Come se il problema di questa finanziaria fossimo noi”.

 

 

 

 

 

Contro il governatore si sono scagliati anche M5s e Pd. “Quando ho sentito dire al presidente queste parole mi si è gelato il sangue – ha detto il deputato regionale M5s Giorgio Pasqua – Mi auguro sia soltanto uno spiacevole scivolone per il quale, spero che chieda scusa a una platea di persone che vivono già un dramma personale, aggravato da una politica cieca che non fa rispettare le leggi già esistenti”. Daniela Vella, componente della direzione regionale del Pd, ha aggiunto: “L’intenzione di avviare una guerra tra categorie più sfortunate della nostra comunità, famiglie bisognose, disabili, poveri e così via, è una idea cattivissima. Pertanto il governatore chieda scusa per la frase pronunciata e rettifichi quanto prima il suo pensiero”. Musumeci si è poi difeso in un video pubblicato sul proprio profilo Facebook:  “Sta girando in queste ore un breve video di un mio intervento in Aula, organizzato dagli avversari politici per tentare di creare confusione in un intervento che non solo onora il mio governo, ma che pone la Sicilia tra le protagoniste nelle politiche sociali in Italia. In Aula ho spiegato che non è colpa del Governo se abbiamo dovuto fare tagli o abbiamo dovuto orientare su alcuni obiettivi una spesa maggiore rispetto a quella dello scorso anno. Ho portato l’esempio delle famiglie dei disabili gravissimi, lo scorso anno nel capitolo c’era una dotazione di poco più di 100 milioni di euro, quest’anno la dotazione complessiva è di 270 milioni circa: 220 milioni per le famiglie dei disabili gravissimi, che sono 12.300 secondo le Asp, e la rimanente quota per le famiglie dei disabili gravi”.