Reddito di cittadinanza

sabato 26 novembre 2016

ALLARME POVERTÀ INFANTILE IN ITALIA " LA DIFFERENZA PUÒ FARLA IL REDDITO DI CITTADINANZA DEL #M5S






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Dati scioccanti arrivano dall'aggiornamento OCSE sulle disuguaglianze di reddito pubblicati oggi, dove risulta che in Italia 1 bambino su 5 è indigente, ovvero, il 17,7%. Ma anche i dati relativi alle altre categorie non sono migliori: è povero il 16% dei giovani tra i 18-25 anni, il 13% degli adulti, il 9,3% degli anziani e l'11,5% dei lavoratori.

Sono numeri allarmanti che dovrebbero scandalizzare persino l'attuale Presidente del Consiglio che continua, però, a non voler affrontare il problema della povertà in modo serio e responsabile.

Secondo l'OCSE anche la povertà relativa è in aumento posto che passa dall'11,9% del 2007 al 13,3% del 2014. Segno, quest'ultimo che dimostra le difficoltà delle famiglie a risollevarsi dalla crisi.

Non è più tollerabile che il governo e la maggioranza continuino a fare demagogia sul tema, destinando briciole e proponendo misure che non risolvono in alcun modo la problematica quando invece, come risaputo, in Senato c'è un ddl davvero efficace e risolutivo.

Il disegno di legge sul reddito di cittadinanza, a prima firma Nunzia Catalfo, infatti, come ha più volte confermato l'ISTAT serve proprio ad azzerare la povertà più grave mettendo in salvo non solo le tante famiglie che sono a rischio povertà, ma anche i bambini citati oggi dall'OCSE.

Questa settimana, il governo e la maggioranza potevano dare un segnale forte e contribuire ad approvare l'emendamento che era stato presentato dal Movimento 5 Stelle alla legge di bilancio sul reddito di cittadinanza, che godeva di tutte le coperture necessarie (certificate espressamente dalla Commissione Bilancio e non contestate in alcun modo dal governo). Ma girando le spalle ai più deboli, hanno preferito bocciarlo.

E' arrivata l'ora che sia il governo che la maggioranza la smettano di prendere in giro gli italiani, e si prendano le proprie responsabilità, riconoscendo una volta per tutte che i poveri e le famiglie in difficoltà, a loro, importano ben poco.

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