lunedì 18 giugno 2018

Ormai è Palese " i Media e TV " attaccano H24 lega e 5 stelle " Nel tentativo disperato di farli cadere " Peccato che tutto questo no funzionerà




Articolo Scritto da Guido Bocchettaguidobocchetta@tiscali.it





Quanto durerà il Ggverno Lega-5Stelle, si domandano affannosamente i nostri numerosi giornalisti a libro paga delle sinistre politycall correct, insieme a qualche berlusconiano con la nostalgia del potere. Il governo con forte imprinting di Salvini, si muove con baldanza e la cosa, visti i sondaggi, comincia a preoccupare parecchio in Europa e dalle parti del Nazareno. Bisogna specificare, visto che i nostri media tacciono ostinatamente in proposito, che questo Governo giallo verde, è stato voluto da Trump e dalla attuale amministrazione USA. Il loro progetto è costringere la Merkel ad uscire dall'Euro ripigliandosi un marco fortemente rivalutato ed andare in recessione per un certo periodo. esattamente l'opposto di quello dei democratici di Obama, che hanno favorito in questi anni, una pazzesca espansione dei tedeschi che hanno accumulato bilance commerciali irraggiungibili da chiunque. Perciò, Salvini e Di Maio hanno attualmente le spalle coperte dagli USA, per quanto Trump è personaggio dalle mosse imprevedibili, e capace di cambiare pareri ed appoggi, se riesce a concludere contratti bilaterali vantaggiosi per gli USA. Perciò, come dicevano i latini," simul stabunt aut simul cadent". Le sorti governative di lega e 5 Stelle sono legate a filo doppio. L'accanimento con cui i media si affannano a processare i primi atti di questo Governo, prima che producano effetti concreti e giudicabili, dimostra solo che gli oppositori sono attualmente con l'acqua alla gola, e non sanno se sedersi sulla riva del fiume consentirà la loro sopravvivenza fino alla prossima tornata elettorale.

Video: il Movimento 5 stelle fa i fatti non chiacchiere: Pronto un decreto per bonificare le discariche della Terra dei Fuochi










Sui temi ambientali quale sarà la discontinuità con i Governi precedenti? 
E’ dal 1986 dall’anno in cui è sorto il Ministero dell’Ambiente che è stato sempre considerato una ‘Cenerentola’, oggi il Ministero dell’Ambiente si deve connotare e caratterizzare per essere centrale nell’azione di Governo e questo è forse il più grande cambiamento.


Lei ha maturato grande esperienza nella “terra dei fuochi”, quali saranno i primi provvedimenti in merito?

Nella terra dei fuochi intendendo in questo momento quella parte di territorio tra la provincia di Napoli e la provincia di Caserta la situazione è sicuramente migliorata rispetto a prima nell’azione che si è già fatta, ma non è risolta e si deve fare ancora tanto. Quindi è una situazione ancora al limite, per tale motivo credo che sussistano dal punto di vista giuridico tutti gli elementi per la decretazione d’urgenza, cioè un decreto legge. Io ho in animo di proporre al Consiglio dei Ministri e successivamente, con la sua approvazione, al Parlamento, un decreto legge che tenga conto di questa situazione limite.


Quali saranno le linee generali del decreto legge sulla terra dei fuochi?
Sicuramente la bonifica di quelle discariche che sono state scoperte, in particolare discariche “orfane”. Cioè quelle dove purtroppo non è stato individuato il colpevole o comunque il colpevole è stato individuato, ma è stato dichiarato insolvibile, però si parlerà anche di roghi tossici perché dall’altra parte i roghi tossici seppur sono diminuiti il problema non si è risolto.



Orientativamente quale sarà l’investimento economico previsto per il decreto legge sulla terra dei fuochi?

Ci stiamo lavorando perché stiamo verificando bene il bilancio del Ministero però sicuramente supereremo i 10 – 20 milioni di euro.



Che rapporto intende instaurare con i comitati civici che si battono nella terra dei fuochi?

Quello che era un rapporto di sana interlocuzione e di confronto, di sana orizzontalità istituzionale dove un Generale parla con l’interlocutore privilegiato perché è la prima sentinella del territorio, colui che ti può dire delle cose che tu magari non riesci a percepire io lo voglio mantenere. Non conta più se sei Generale o Ministro, conta se tu hai interesse a continuare a confrontarti e io ce l’ho questo interesse.



A partire dall’inchiesta “Bloody Money” di Fanpage.it che idea si è fatto delle ecomafie nel nostro paese?

Io le allargo la risposta se mi consente: uno dei grandi mali dell’Italia e uno dei canali criminalmente più persuasivi purtroppo è proprio collegato alla corruzione. Ovvero sia è più facile corrompere che ammazzare, la criminalità organizzata si muove sui canali della corruzione prima ancora che negli atti cruenti. Perché dico questo, ed è nel contratto di governo: una sana, buona e incisiva legge sulla corruzione che quindi taglia alle radici l’agire scorretto, infedele del dipendente pubblico.


I governi precedenti non hanno realizzato il deposito nazionale per le scorie nucleari, voi cosa intendete fare?
Lo dobbiamo realizzare, dobbiamo dare una risposta, il lavoro tecnico di base è terminato è stato sostanzialmente deposito, ci vuole il tempo di approfondirlo però una risposta va data. Perché altrimenti noi di nuovo alle generazioni future lasciamo solo u rischio potenziale e non ce lo possiamo permettere.



Sui siti di interesse nazionale non è stato dato grande impulso sulle bonifiche, che obiettivi vi siete dati?

I SIN sono una priorità per me, quindi la bonifica è una priorità, messa in sicurezza e poi bonifica, perché prima si parte sempre dalla messa in sicurezza e poi si arriva alla bonifica, ma non mi accontento di dirlo perché voglio anche sollecitare l’attenzione del cittadino a riflettere che la bonifica non necessariamente sia un’opera mastodontica dove sposti il rifiuto. Dipende ovviamente dal tipo di bonifica, quindi dalla caratterizzazione e dalla messa in sicurezza, ma io ci voglio arrivare così come alcune leggi fortunatamente ci consentono di fare. Ma le miglioreremo in questo senso dal punto di vista eco-compatibile, cioè una bonifica eco-compatibile con i nuovi sistemi. Le Università italiane sono piene di persone meravigliose, di professori e di ricercatori meravigliosi che hanno studiato nuove tecniche all’avanguardia a livello mondiale, non solo a livello europeo, per poter fare delle bonifiche delle zone aggredite dai rifiuti o comunque non adeguate dal punto di vista ambientale che costano molto, ma molto di meno, di quelle meccaniche o assimilabili nel concetto, invece a qualcosa di molto più ecologico.



Come Ministero avete lanciato la campagna “Io sono ambiente”, ce la racconta?

Io son ambiente”, abbiamo lanciato questa come campagna come Ministero dell’Ambiente appunto e abbiamo iniziato con la prima campagna di questo contenitore che è il “Plastic free”. Ovverosia liberiamoci dalla plastica monouso, quella che si può evitare. A chi lo chiedo subito? Alle istituzioni, al Presidente della Camera Roberto Fico e al Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi di Maio, siate ‘plastic free’, cioè il vostro Ministero e la Camera dei deputati si liberino della plastica inutile. Il Ministero dell’Ambiente dal 4 ottobre sarà ‘plastic free’.





Riforma: La Mossa di Luigi di Maio sui Finanziamento alla politica,“Bilanci pubblici per partiti e fondazioni e registro donazioni”



Pubblichiamo un breve estratto di Notizia Preso dall'articolo Originale Pubblicato da: ilFattoqotidiano.it


Un’operazione di trasparenza che obblighi partiti e fondazioni a rendere completamente pubblici i loro bilanci. Una riforma sul finanziamento ai partiti che potrebbe essere anche retroattiva. E che, secondo il Corriere della Sera, potrebbe prevedere tra l’altro un tetto di 10mila euro alle donazioni e l’obbligo di rendere pubblici i bilancie i nomi di chi finanzia le forze politiche. E’ l’ossatura della legge a cui sta pensando il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio che così cerca di superare la situazione di impasse e di imbarazzo dovuta al caso Lanzalone, nell’inchiesta sullo stadio di Roma. Una mossa per dimostrare che il movimento non ha nulla da nascondere e soprattutto mettere alla prova gli avversari politici che attaccano come Matteo Renzi che ieri ha chiesto al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede riferisca in Parlamento. Una mossa, d’altra parte, che si tiene insieme con l’altra iniziativa di governo del M5s, proprio da parte del guardasigilli Bonafede che ieri sul Blog delle Stelle ha rilanciato il programma del contratto di governo sulla lotta alla corruzione: “I corrotti devono andare in carcere – ha detto Bonafede – Solo la certezza della pena può dare credibilità allo Stato”. Due questioni che evidentemente si legano all’inchiesta di Roma, dalla quale emergono i finanziamenti dell’imprenditore Luca Parnasi alla politica.
Nel merito, l’obiettivo del vicepresidente del Consiglio è riformare la legge approvata dal governo Letta nel 2014 che ha abolito il finanziamento pubblico ai partiti, ma ha lasciato fuori tutto il capitolo delle donazioni verso i singoli candidati e verso le fondazioni politiche (altro tema dell’inchiesta sullo stadio romano). Su questo Di Maio ha già messo al lavoro i suoi assistenti legislativi, in contatto con i ministri competenti. “Noi non abbiamo paura” è il refrain che rimbalza dallo staff del capo politico che esibisce nomi e numeri delle donazioni emersi fino ad ora: “Dimostrano che il M5s non ha preso un centesimo”.

Adesso basta Fango Mediatico: Parla la Sindaca Virginia raggi " È una vergogna. Lo ripeto: i giudici hanno detto che 'la Raggi non c'entra".C'é un accanimento mediatico su di me. Annuncio Querele per Diffamazione





Questa sera ho voluto fare chiarezza: io, Roma e i romani siamo la parte lesa di questa vicenda.
Sono stati arrestati l'ex assessore di Zingaretti, Michele Civita del Pd; il vice-presidente del consiglio regionale Adriano Palozzi di Forza Italia. E c'è chi scrive 'sistema Raggi'.
È una vergogna. Lo ripeto: i giudici hanno detto che 'la Raggi non c'entra".
C'é un accanimento mediatico. Non so se perché sono donna o perché sono del MoVimento 5 Stelle. Sicuramente perché sono scomoda. Questa cosa deve finire. Io non sono lo sfogatoio di Italia!
Partiranno querele.




Video: Parla il Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli







Il saluto del ministro Danilo Toninelli all'assemblea annuale di Anita, Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici.  Mi dispiace davvero non poter essere lì per via della complessa situazione creatasi in questi giorni che non mi consente di avere piena disponibilità sui miei impegni. Ma sono sicuramente lì a Palermo con il pensiero e con la mia massima attenzione e partecipazione, anche emotiva. Siete una delle colonne portanti dell’economia italiana. Oggi oltre l’80 per cento circa delle nostre merci viaggia su gomma e, al di là della diversificazione, dobbiamo anche rendere migliori le nostre infrastrutture e i servizi alla mobilità per rendere migliore e più produttivo il vostro lavoro. Lavoro senza il quale, semplicemente, il Paese si bloccherebbe. Sto parlando, per esempio, di tagliare le file sulle tratte più trafficate, di razionalizzare i blocchi o di regolare in modo intelligente i pedaggi e le tariffe.  I trasporti non possono essere più visti separati dall’industria, dalla manifattura, dai servizi. E per servizi mi riferisco a una gamma che va dal commercio al turismo. Una razionale integrazione logistica è fondamentale. Dalle Alpi passa il 70% del nostro import-export. Ma le Alpi non sono così distanti dai porti come si possa pensare. Ecco che tutto si tiene insieme.  Come sapete, per fare un esempio, questo nuovo governo si è ritrovato e in qualche modo ha dovuto subire un’opera già in avanzato stato di costruzione come il tunnel di base del Brennero. Adesso dobbiamo gestire questo dossier, dobbiamo potenziare la linea storica, dobbiamo valutare bene il rapporto costi-benefici delle opere di accesso e dobbiamo scoraggiare il cosiddetto “traffico deviato”. Ma iniziative unilaterali di blocco come quelle del Tirolo non possono essere subite passivamente, ma richiedono risposte chiare, senza rotture, ma con la giusta fermezza.  Perché per noi il benessere delle nostre imprese viene sempre prima di tutto. E le merci devono viaggiare, in modo fluido, anche dal mare e poi lungo lo Stivale o verso il confine Nord e oltre.  La mia forza politica, poi, ha sempre puntato molto sulla mobilità pulita e sostenibile. E’ un nostro antico cavallo di battaglia. Ci sono diverse leve premiali - fiscali o tariffarie o comunque incentivanti - per favorire la conversione dei mezzi di trasporto. Conversione fondamentale sia sul fronte delle emissioni che più in generale per garantire più qualità, efficienza e sicurezza al vostro lavoro e per garantire meglio l’incolumità di tutti quelli che viaggiano in strada. Sto imparando che la tecnologia può aiutare tanto: il mio ministero sta lavorando molto sulla guida assistita e autonoma e ho letto di innovazioni come il platooning, lo spostamento dei tir in plotoni con il capofila che detta il ritmo, un sistema che consente di alleggerire i carichi di guida e di viaggiare in piena sicurezza.  Vi posso garantire il mio massimo impegno e la massima dedizione. Oltre a un ascolto costante e una interlocuzione continua con voi. Sono sicuro che la vostra giornata di lavori sarà proficua e vi garantisco che ci vedremo presto. E’ proprio il caso di dirlo: avremo molta strada da fare assieme.  Per adesso, buona giornata a tutti voi. Arrivederci.







News: Riders, Parla il ministro Luigi Di Maio: "Domani incontrerò Foodora, ma anche Deliveroo, JustEat, Glovo e Domino's Pizza"



Notizia Pubblicata da: http://www.affaritaliani.it







"Sono contento che finalmente si inizi aparlare dei diritti dei riders e di tutti i ragazzi che lavorano perle piattaforme digitali. Oggi il managing director di Foodora Italiaha criticato alcuni punti della bozza del Decreto Dignità che riguardaproprio i riders. È giusto che su questo tema ci si confronti pubblicamente e infatti dopo aver incontrato i ragazzi, domani alle 14 al ministero del Lavoro incontrerò anche i rappresentanti delleaziende, compresa Foodora, ma anche Deliveroo, JustEat, Glovo e Domino's Pizza". Lo scrive su facebook il ministro del Lavoro e delloSviluppo economico, Luigi Di Maio.

"Da ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ho tutta la volontà di favorire la crescita di nuove attività legate alla gig economy enessuno vuole demonizzare le attività legate all'uso di piattaformeinnovative. Ma ho il dovere di tutelare i ragazzi che lavorano inquesto settore. I riders oggi sono il simbolo di una generazioneabbandonata dallo Stato", sottolinea. "Le innovazioni servono a far migliorare la qualitàdella vita dei cittadini e se si creano ingiustizie a scapito digiovani o meno giovani, spetta allo Stato intervenire con fermezza. Daministro ho deciso di dichiarare guerra al precariato. Lo statocontinuo di precarietà e incertezza dei giovani italiani stadisgregando la nostra società. Sta facendo impennare il consumo dipsicofarmaci. E facendo calare la crescita demografica", sottolinea.

"La mia intenzione è garantire da un lato le condizioni migliori per ilavoratori, dall'altro consentire alle aziende di operare con profittoper creare nuovo lavoro. Se lavoriamo insieme l'Italia diventerà ilmodello da seguire per le attività legate alle imprese che operano supiattaforme digitali. Ma sia chiaro. Non si accettano ricatti. Inostri giovani prima di tutto", conclude il vicepremier.

domenica 17 giugno 2018

Luigi di Maio L'intervista di questa mattina a RTL 102.5 durante la quale ho annunciato il mio primo provvedimento da ministro: il #DecretoDignità











Luigi di Maio L'intervista di questa mattina a RTL 102.5 durante la quale ho annunciato il mio primo provvedimento da ministro: il #DecretoDignità