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martedì 8 agosto 2017

RICORDATE LE FAMOSE PAROLE DI MATTARELLA E DI GENTILONI " NON VI LASCEREMO SOLI #TERREMOTATI " QUESTA È LA VERITÀ DEI FATTI




Notizia pubblicata da: huffingtonpost.it/

 

 




Spenti i riflettori e finite le presentazioni pubbliche, ad Amatrice resta la rabbia. La rabbia per "una ricostruzione che non è mai ricominciata". E nelle casette di legno, gli alloggi prefabbricati, i disagi non mancano: perdite d'acqua continue, finestre che si staccano, avvallamenti nel pavimento. E un'inquietante invasione di topi. Lo racconta La Stampa, in un reportage a firma di Flavia Amabile, inviata nel "Campo Zero".

«Ci hanno mandato a vivere in una casa volante, qui balla tutto», ride con amarezza un'anziana. «Non volevamo una villa con piscina ma almeno un tetto dignitoso. Molti di noi hanno più di sessant'anni, hanno perso figli, mariti, nipoti, fratelli e sorelle. Non pretendevamo nulla se non la dignità», si accalora un'altra donna. Un signore entra nella sua casa e inizia a saltare sul pavimento della sua cucina facendo tremare l'intero alloggio, si avvicina alla camera da letto e dà un pugno sulla porta

Su 3827 sono state consegnate 534 casette. Le Sae, le Soluzioni Abitative di Emergenza, sono state allestite da Consorzio nazionale servizi di Bologna, iscritto alla Legacoop, per un costo di 1,4 milioni di euro solo per montarle. Casette che, stando ai racconti di chi ci vive, presentano dei seri problemi.

Barbara e il marito Ernesto Terloni, invece, aprono senza timori la porta del loro alloggio. Sessanta metri quadrati: due stanze da letto, un bagno, un ingresso che è anche soggiorno/cucina/sala da pranzo. «Se abbiamo avuto problemi in questi mesi? Entri a vedere». Il pavimento che si gonfia in una camera da letto, le pareti della doccia che cadono su chi prova a farle scorrere, le maniglie che restano nelle mani di chi le impugna con forza, le finestre che si staccano, il rubinetto rotto per giorni prima che qualcuno arrivasse a aggiustarlo.

Come se non bastasse c'è stata una invasione di topi, probabilmente causata anche da un malfunzionamento delle fogne.

«Vedevo i loro escrementi sotto il lavello. Mio figlio ha realizzato una trappola con il silicone per prenderlo. Non è stato un bello spettacolo ma c'era un buco, probabilmente entravano da lì. Ora sono venuti a chiudere l'apertura, speriamo che il problema sia risolto».

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