CANALE YOUTUBE

martedì 1 agosto 2017

Notizia de Giorno: I cittadini vincono il ricorso al Tar, il ministero della Giustizia viola la trasparenza.

 

 

Notizia Pubblicata da: ilFattoquotidiano.it

 

Tutto è iniziato su Facebook, nel gruppo “Trasparenza siti web pubblica amministrazione”, fondato da Laura Strano, al quale hanno aderito tanti cittadini (tra cui il sottoscritto) che a vario titolo sono impegnati nel promuovere il rispetto delle norme sulla trasparenza amministrativa, in primis quelle derivanti dal cosiddetto Decreto Trasparenza (D.Lgs. 33/2013).

Il fatto in breve: la ricorrente, Minni Pace – che ha avviato l’iniziativa insieme a tanti altri cittadini del gruppo (anche attraverso una raccolta fondi per la partecipazione alle spese, per nulla irrisorie, richieste per l’accesso alla giustizia amministrativa) – aveva presentato ricorso al Tar impugnando il silenzio del ministero della Giustizia, seguito alla sua istanza di accesso civico presentata per ottenere dal ministero inadempiente (e illegittimamente silente) la pubblicazione in formato aperto, come la normativa prevede, delle tabelle relative all’albo degli amministratori giudiziari, secondo modalità idonee alla indicizzazione, alla rintracciabilità tramite motori di ricerca web e al riutilizzo.

Com’è andata a finire? La sezione I del Tar del Lazio, con la sentenza del 28 luglio 2017 n. 9076, ha riconosciuto da parte del ministero della Giustizia l’inadempimento agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, condannandolo a riscontrare l’istanza di accesso e/o a provvedere alla pubblicazione dell’albo degli amministratori giudiziari entro 30 giorni dalla notifica della sentenza.

Seppur questa vicenda ricordi per certi versi la vittoria di Davide contro Golia, rimane latente lo sconforto per il paradosso che vede proprio il ministero della Giustizia violare le norme sulla trasparenza, nonostante la recente introduzione del Freedom of information act (Foia), oggetto di una campagna di promozione istituzionale da parte del governo che può vantare ben pochi precedenti, e che invece è stata aspramente criticata da associazioni di cittadini e esperti, proprio perché di fatto ha “burocratizzato” la trasparenza.

 



Nessun commento:

Posta un commento