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giovedì 27 luglio 2017

Video Parla Virginia Raggi sul buono casa, progetti di autorecupero degli immobili, contributi all’affitto, l’utilizzo dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, lo scorrimento delle graduatorie, il frazionamento degli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica e l’acquisizione di nuove abitazioni.


 

 

Il buono casa, progetti di autorecupero degli immobili, contributi all’affitto, l’utilizzo dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, lo scorrimento delle graduatorie, il frazionamento degli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica e l’acquisizione di nuove abitazioni. Abbiamo messo in campo tutti gli strumenti che avevamo a disposizione con un unico obiettivo: dare seimila case a seimila famiglie entro il 2019. Si tratta di consentire a tante persone di realizzare finalmente un sogno e di agire concretamente per superare il disagio abitativo della città.

In Giunta abbiamo approvato due delibere che disegnano per la prima volta negli ultimi dieci anni una strategia. Basta rincorrere le emergenze, basta interventi spot slegati l’uno dall’altro. Si è tollerato il mantenimento di uno status quo intollerabile: mancanza di alloggi popolari per far scorrere le graduatorie, occupazioni di immobili pubblici e privati al di fuori di ogni regola, conservazione dei Caat, i cosiddetti residence che costano somme assurde al Comune e hanno solo arricchito i costruttori. Quando siamo arrivati ne abbiamo trovati 34. Quindici sono stati chiusi garantendo alternative alle persone, ora ne rimangono 19. Intanto siamo passati dai 42 milioni di spese nel 2016 ai 28 milioni di oggi.

Noi offriamo la possibilità di accedere a una casa a circa 6.000 famiglie. Un obiettivo raggiungibile in un tempo più che ragionevole, se si considera che le graduatorie di Edilizia Residenziale Pubblica risalgono al 2000 e al 2012. Abbiamo messo ordine in un settore abbandonato a sé stesso. Ora i nostri traguardi con #CasaRoma sono il ripristino della legalità e la tutela delle fragilità.

 

 

 

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