lunedì 24 luglio 2017

Notizia del Giorno: Succede a Bracciano, i geologi contro Zingaretti: reti fatiscenti, 67% di acqua si perde



Notizia Pubblicata da: secoloditalia.it/




La mancanza di piogge? La siccità? Non solo. Le cause dell’attuale situazione del Lago di Bracciano e della necessità di attuare un piano di razionamento della fornitura dell’acqua anche per la Capitale sono prima di tutto altre: i prelievi abusivi e le reti idrauliche fatiscenti.
Dopo la decisione unilaterale di Zingaretti di impedire ad Acea il prelievo dal Lago di Bracciano lasciando mezza Capitale senz’acqua, l’Ordine geologi del Lazio rinvia la palla nel campo del presidente, Pd, della Regione Lazio, accusandolo, in buona sostanza, non solo di non aver studiato prima, «in tempo di pace», un piano di razionamento ragionato. Ma, ancor di più, di non aver adeguatamente vigilato sui prelievi abusivi e sui pozzi abusivi che possono essere, in primis, le cause dell’attuale situazione del Lago di Bracciano. E, soprattutto, di non aver messo mano a quelle reti idriche, gestite dalla Regione, talmente disastrate che su 100 litri di acqua, se ne perdono 67 per strada. Un dato imbarazzante per il Pd  Zingarettipresidente della Regione Lazio da 4 anni e mezzo. Come mai, c’è da chiedersi, Zingaretti non ha provveduto su quelle di competenza della Regione?

«E’ necessario, prima di tutto, tenere conto del fatto che attualmente è un periodo di grande emergenza, di carattere eccezionale – dice Roberto Troncarelli, presidente dell’Ordine geologi del Lazio spiegando l’evoluzione del fenomeno – E’ una siccità che perdura da mesi e i terreni sono talmente secchi da diventare impermeabili e per alimentare le falde acquifere c’è bisogno non tanto di una pioggia abbondante, ma di più piogge di modesta entità in un periodo di tempo più lungo».

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