venerdì 21 luglio 2017

News: Miguel Gotor (Mdp) Sgancia La Bomba: "Il teorema Mafia Capitale servì a Renzi e Orfini per cacciare Marino"

 

 

 

 Notizia Pubblicata da: huffingtonpost.it/

 

Anche la sentenza di primo grado per Mafia Capitale fa litigare renziani e bersaniani, un tempo compagni di partito e oggi più incompatibili che mai. Il Tribunale di Roma ha emesso una raffica di condanne, per oltre 250 anni di reclusione, per 41 su 46 imputati. Tra questi, ci sono Massimo Carminati condannato a 20 anni, e Salvatore Buzzi, condannato a 19 anni. Si tratta delle due figure chiave dell'inchiesta della procura di Roma: il primo, considerato il vero capo dell'organizzazione per delinquere, il secondo, il ras delle cooperative ritenuto braccio destro dell'ex Nar nell'organizzazione. Per entrambi, come per tutti gli imputati, è caduta l'accusa di associazione mafiosa.

Lo scandalo Mafia Capitale investì politicamente anche la precedente amministrazione di Roma Capitale guidata dall'allora sindaco Ignazio Marino. L'ex primo cittadino, com'è noto, non ha avuto legami diretti con le persone coinvolte in Mafia Capitale ma venne comunque attaccato politicamente dai suoi avversari per i contatti tra Buzzi e il vicesindaco Luigi Nieri che poi si dimise, pur non essendo indagato. L'ex Pd Miguel Gotor, oggi in Articolo 1-Mdp, ha attaccato su twitter: "Ricordo che il teorema di Mafia Capitale è servito ai garantisti Orfini e Renzi per giustificare l'emergenza commissariamento del PD e far fuori Marino". "La sentenza di oggi condanna a pene elevate e per reati molto gravi gli imputati del 'mondo di mezzo' tra affari e politica. Ma ricordo agli smemorati che, a proposito di uso politico della giustizia, il teorema di 'mafia capitale' è servito in questi tre anni ai 'garantisti' Matteo Renzi e Matteo Orfini per giustificare l'emergenza del commissariamento del Partito democratico di Roma, che è stato 'renziturchizzato' un municipio dopo l'altro, e far fuori il sindaco Ignazio Marino dal notaio", prosegue in una nota Gotor.

Un'accusa che un renziano come Stefano Esposito, per altro per qualche mese assessore di Marino ai Trasporti, rimanda al mittente: "Purtroppo la storia è questa: dopo gli arresti, Orfini ha commissariato il pd romano, che risaliva all'era Bersani. Oggi quei 'compagni' sono stati condannati", dice Esposito riferendosi a Andrea Tassone, ex presidente Pd del Municipio di Ostia e a Mirko Coratti, ex presidente dell'assemblea capitolina, anche lui Pd.

 

 

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