venerdì 28 luglio 2017

News: Dice di essere europeista, ma lo è a senso unico: quello della Francia. Parla di diritti ma difende innanzitutto i suoi: applica cioè allegramente la vecchia pratica dei due pesi, due misure. Emmanuel Macron sostiene di avere la ricetta per guarire l’Unione Europea. Promette di volerla “ridisegnare e riprogettare” per rinnovarla e riequilibrarla ad uso e consumo degli elettori: a settembre si vota per il Senato e lì la partita non è in discesa come per le amministrative, visto il brusco calo di popolarità. Al massimo, considera paritetico il rapporto con la Germania, mentre tratta l’Italia da subalterna





Notizia Pubblicata da: ilFattoquotidiano.it





Macron l’Hypocrite, altro che Macron il Liberista. Dice di essere fermamente europeista, ma lo è a senso unico: quello della Francia. Parla di diritti di tutti, e soprattutto degli altri, poi si contraddice, difende innanzitutto i diritti suoi: applica cioè allegramente la vecchia pratica politica dei due pesi, due misure. Ovviamente, la misura francese conta più delle altre. Anzi: il giovane presidente francese sostiene di avere la ricetta per guarire l’Unione Europea. Promette di volerla “ridisegnare e riprogettare” per rinnovarla e riequilibrarla – i prefissi “ri” si sprecano nel lessico macroniano, ad uso e consumo degli elettori: a settembre si vota per il Senato e lì la partita non è in discesa come per le recenti amministrative, visto il brusco calo di popolarità. Al massimo, considera paritetico il rapporto con la Germania, mentre tratta l’Italia da subalterna, come i capitani delle squadre ciclistiche coi loro gregari, che nel gergo transalpino del pedale non a caso sono chiamati doméstiques. Domestici. Che stiano al loro posto e rispettino le gerarchie.

Intendiamoci: l’enarca Macron fa benissimo a difendere gli interessi della sua patria, termine che ha sfruttato disinvoltamente fin dalla campagna elettorale, scippandolo cinicamente ai frontisti di Marine Le Pen. Il patriottismo economico, nella società globalizzata del caos, stravolge ogni paradigma finanziario, e funziona quando non si hanno altri argomenti validi. Come nel caso dell’ostracismo contro l’Italia. Pensiamo a Ventimiglia. O ai ripensamenti sulla Tav. Roma paga peccati antichi: come il gas che Mattei ottenne dal governo di Algeri, subito dopo l’indipendenza, spodestando i francesi. O, più di recente, quando Fincantieri ha scalzato la Francia, acquisendo la sontuosa commessa del Qatar per creare una vera e propria flotta, comprese le dotazioni di protezione e di armamento, nonché una manutenzione quindicennale: due mini portaerei, quattro corvette, due pattugliatori. Tutto verrà prodotto in Liguria. Consegna entro i Mondiali di calcio del 2022. Doha ha punito Parigi per le forniture militari all’Egitto col finanziamento degli Emirati Arabi Uniti, nemico del Qatar.




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