mercoledì 19 luglio 2017

LA PRIMA #PROMESSA NON MANTENUTA DI #MACRON

 

 

DI:  http://www.huffingtonpost.it/

 

Si è dimesso il capo di stato maggiore dell'esercito francese, il generale Pierre de Villers, entrato in aperta rotta di collisione con il presidente Emmanuel Macron sui tagli al bilancio per l'esercito. Strigliato due volte pubblicamente dal capo dello Stato, de Villers, 61 anni, ha diffuso una nota in cui dice di non ritenersi più in grado di dirigere l'esercito "nelle condizioni attuali".

Tutto ha avuto inizio l'11 luglio quando il ministro delle Finanze Gerald Darmanin affermava che per coprire le eccedenze dei costi delle operazioni militari all'estero, l'esercito dovrà risparmiare 850 milioni di euro sugli equipaggiamenti. Una doccia fredda, dopo che Macron aveva detto in campagna elettorale di voler portare la spesa militare al 2% del Pil entro il 2015. De Villers aveva protestato immediatamente, in termini molto franchi, davanti al presidente, al Consiglio di Difesa, e in commissione difesa al parlamento.

Macron non l'ha presa bene. "Considero poco degno portare certi dibattiti in pubblico, sono io il vostro capo", ha detto la sera del 13, incontrando le truppe alla vigilia della parata sugli Champs Elysées del 14 luglio. Lì Macron e De Villers arrivano assieme in auto scoperta come vuole la tradizione. Ma il 15 Macron spiega in un'intervista: "Se qualcosa oppone il capo di stato maggiore al presidente, il capo di Stato maggiore se ne va". E così è stato.

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