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giovedì 20 luglio 2017

La Notizia del Giorno: La Francia mette in soffitta la Tav Torino-Lione



Notizia Pubblicata da: huffingtonpost.it/



La Francia si prende "una pausa" sulla Tav. Il segretario di Stato ai Trasporti, Elizabeth Borne, ha confermato all'Assemblea Nazionale di Parigi che la Torino-Lione "rientra tra quei progetti oggetto di una pausa e di una riflessione annunciate dal presidente" Emmanuel Macron in occasione dell'inaugurazione della Tav Parigi-Rennes, il primo luglio scorso. La ministra tiene tuttavia ad evocare la "specificità" della Torino-Lione. Un progetto - puntualizza - "finanziato al 40% dall'Unione europea, ma anche, al 35%, dall'Italia, e che fa parte delle reti transeuropee". "Si tratta di una questione e di un aspetto che dovremo prendere in considerazione". In un'intervista pubblicata oggi sul sito internet Reporterre, Borne aveva già confermato il periodo di riflessione voluto da Parigi su diverse infrastrutture, tra cui, appunto, la Torino-Lione.

Del resto, fu sempre lei a dirlo una prima volta ad alcuni giornalisti, riuniti il 6 luglio a margine di un incontro sul clima convocato dal ministro per la Transizione energetica, Nicolas Hulot, ma la notizia non ebbe particolare eco. Allo stato dei fatti, per la responsabile Trasporti di Macron, non si tratta di gettare la spugna ma giusto riflettere "caso per caso", anche per studiare il "modello di "mobilità" e dare una "priorità" ai diversi cantieri. "Riesaminiamo le spese e le risorse per non fare più promesse senza finanziamenti", afferma la Borne, secondo cui l'insieme dei progetti che "superano i dieci miliardi" vanno nuovamente analizzati. La ministra è attesa domani al Senato per un'audizione presso la commissione per il Territorio e lo Sviluppo sostenibile. "Le notizie che arrivano dalla Francia ci fanno piacere perché la pausa che il Governo ha annunciato di voler prendere sulla Tav noi la chiediamo da anni e continuiamo a chiederla all'Italia. Una pausa di riflessione seria in cui finalmente si mettano sul tavolo pro e contro e si capisca davvero se quest'opera serve", commenta il vicesindaco di Torino, Guido Montanari, aggiungendo: "Bisogna uscire dalle prese di posizione e ragionare davvero nel merito, cosa che non è mai stata fatta da chi sostiene l'opera. Noi non siamo contro il progresso o l'Alta Velocità in quanto tale, ma per una rete equilibrata di trasporti sul territorio".

Mentre un altro pentastellato, il senatore Marco Scibona, lancia un appello affinché anche il ministro Delrio "prenda una pausa".Proprio oggi, si è aperta su convocazione della Regione Piemonte la Conferenza dei Servizi sul progetto di Variante di cantierizzazione della parte italiana della sezione transfrontaliera della Torino-Lione. Il progetto, illustrato da Telt, la società incaricata di realizzare e poi gestire la nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità, prevede l'avvio dello scavo del tunnel di base, sul lato italiano, a partire da Chiomonte anziché da Susa, con l'ampliamento del cantiere aperto nel 2012 per la galleria geognostica della Maddalena. Significativi i miglioramenti dal punto di vista ambientale: la valle Clarea, dove era previsto un pozzo di ventilazione per il sito di sicurezza spostato alla Maddalena, non è più interessata da cantieri, con una riduzione di 400 mila tonnellate di materiale di scavo. Il 26 gennaio scorso, il Senato di Parigi aveva ratificato il trattato italo-francese per l'avvio dei lavori definitivi della Torino-Lione, chiudendo l'iter parlamentare per l'avvio dei lavori.

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