domenica 9 luglio 2017

CARTA CANTA L'EUROPA SUI MIGRANTI RISPONDE ALL'ITALIA " SONO CA*** VOSTRI "

 

 

Notizia Pubblicata da: huffingtonpost.it

 

Trovare una notizia positiva al termine del G20 di Amburgo è come cercare un ago in un pagliaio. E Angela Merkel, risoluta com'è, non ci prova nemmeno. Conferenza stampa in giacca verde per recuperare forse un filo di quella speranza naufragata in questi giorni di summit tormentato dalle proteste in piazza (a sera la polizia carica a freddo al Rote Flora, il centro degli anarchici, e si dispiega ovunque intorno ai locali del sabato seraa) e le tensioni interne. La Cancelliera non ammette il fallimento, sarebbe troppo, ma elenca le difficoltà rimaste pressoché immutate in due giorni di discussione. Anzi per alcuni versi peggiorate su molti dossier.

Peggio di Taormina. Ed è tutto dire. Visto che già il G7 a presidenza italiana in Sicilia si è chiuso male: con la defezione degli Usa sugli accordi climatici, formalizzata qualche giorno dopo ma già chiara nei giorni del summit. Ad Amburgo innanzitutto c'è il 'disordine pubblico' a mettere in crisi il vertice. Ed è per questo che al calar della sera, la polizia fa irruzione nella zona del Rote Flora, il centro degli anarchici. Idranti e cariche a freddo su gente - tantissima - che non stava manifestando ma che, dopo il corteo finale e pacifico di oggi, si stava intrattenendo nei pub e nelle strade a bere e chiacchierare. E' accaduto tutto intorno alle 23. Da quell'ora in poi, ormai buio qui ad Amburgo, plotoni di polizia in assetto antisommossa ovunque, quasi a scopo dimostrativo o per effettuare fermi e arresti dopo gli scontri di questi giorni. Un vero stato di polizia teso evidentemente a prendersi una specie di rivincita, a riprendersi la strada.

Inutile, almeno fino a quando scriviamo: i plotoni che corrono da una parte all'altra, senza un'apparente direzione precisa, non riescono a sgomberare le strade. Anzi la gente gli urla contro, resiste pure agli idranti. "E' successo così anche il primo maggio - ci racconta il gestore di una pizzeria - è sempre così quando c'è una grossa manifestazione". Ma, aggiunge un cronista tedesco, "non credo sgombereranno il Rote Flora: vorrebbe dire scontri ogni sera in città...".

Una città molto radicale, cuore dei movimenti anarchici della Germania e d'Europa. C'è da chiedersi perché Merkel abbia voluto sfidarla, portando qui i Grandi della Terra. E tra l'altro il vertice stesso è un fallimento non dichiarato.

Ad Amburgo i Grandi si salutano senza segnare passi in avanti sul clima. "Ci siamo resi conto che dove non c'è un consenso bisogna esprimere il dissenso nel comunicato – ammette Merkel - Sappiamo che gli Usa hanno detto che vogliono uscire dall'accordo sul clima, ma io sono lieta di dire che tutti gli altri sono concordi sul fatto che non si possa tornare indietro". Ottimista su una marcia indietro di Trump? "Non sono ottimista", altra resa.

E in effetti non ci sono i margini. Non solo hanno confermato il loro no agli accordi di Parigi: ad Amburgo gli Stati Uniti sono riusciti ad inserire nel documento finale il riferimento ai combustibili fossili sul quale hanno insistito sin da ieri. "Gli Stati Uniti - si legge - dichiarano che si sforzeranno per lavorare a stretto contatto con altri Paesi, per aiutarli ad accedere e ad utilizzare combustibili fossili in modo più pulito ed efficiente e a dispiegare energie rinnovabili e da altre fonti pulite, data l'importanza dell'accesso all'energia e alla sicurezza nei loro contributi determinati a livello nazionale (questo caveat è probabilmente frutto della mediazione operata dalla presidenza tedesca del G20, ndr)".

Il perché è presto spiegato: gli Usa con Trump non solo vogliono incrementare la produzione di carbone, ma anche esportarlo. In barba agli obiettivi di riduzione delle emissioni nocive siglati a Parigi dal suo predecessore Obama: alla Casa Bianca quegli accordi non esistono più, al di là delle prospettive economiche sulla produzione dei fossili che comunque tutte da verificare in futuro.

Trump decide unilateralmente. E si impone. Il G20 di Amburgo segna il trionfo – l'ennesimo - dei modi spicci di 'The Donald', la sua sfrontatezza nel portare la figlia Ivanka al tavolo ufficiale dei leader e insieme quell'approccio candido che fa finta di niente ma intanto vince e lascia sbiancare le vecchie diplomazie, Angela che resta a bocca asciutta.

"Voglio ringraziare la cancelliera Merkel per quello che ha fatto qui, è davvero incredibile il modo in cui le cose vengono gestite. Non c'è niente di facile, ma c'è tanta professionalità, senza troppe interruzioni, malgrado un buon numero di persone che sembrano seguire il vostro G20 qui in giro, ma siete stati incredibili e avete fatto un lavoro spettacolare. La sua leadership è assolutamente fantastica...", dice Trump mentre fuori Amburgo brucia.



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