sabato 17 giugno 2017

News: Ma quale Crisi di Governo in Sicilia e solo sulla carta, Gli assessori Centristi sono incollati alle loro Poltrone!!

Notizia Pubblicata da: Repubblica




I Centristi avviano la crisi di governo, ma i loro assessori di riferimento al momento non si dimettono. Carlo Vermiglio prende tempo, Carmencita Mangano con una lettera rimanda al mittente la richiesta di dimissioni che gli  era arrivata dal leader dei Centristi Gianpiero D'Alia.  "Ho intrapreso questo percorso per offrire, concretamente e nel più breve tempo possibile, risposte a chi ha la necessità immediata di averne, la gente, la comunità, al servizio della quale ho deciso di mettere tutta me stessa, la mia professionalità, il mio impegno, la mia umanità - dice la Mangano -  ho affrontato ogni singolo giorno del mio mandato con la consapevolezza che ogni sera avrei dovuto portare a casa un risultato, che desse fiducia, che tracciasse l'inizio di un cammino comune – mio e dei siciliani che mi onoro di rappresentare all'interno delle istituzioni - e credo che i primi effetti stiano finalmente emergendo.Proprio per questi motivi ho deciso di proseguire, di non mettere fine a questo impegno e di continuare a dare tutta me stessa, perchè chi ha il diritto di avere delle risposte, mi trovi ancora come interlocutore e senta che continuerò ad esserci e a lavorare fino all'ultimo giorno del mio mandato, con la voglia incessante di dare risposte e trovare soluzioni, ma senza mai mollare. Non saranno certamente le questioni politiche ad interrompere il mio percorso da assessore Tecnico in questa giunta ed è con questo spirito di missione che continuerò a servire il popolo siciliano". Insomma, uno dei tre assessori di D'Alia e Alfano rimane certamente, e forse rimarrà in sella anche l'assessore Carlo Vermiglio.

Non a caso quindi da stamani  alcuni telefoni degli assessori del governo Crocetta erano staccati. Dopo le dichiarazioni dei leader dell'area moderata, che ieri hanno annunciato l'uscita dal governo Crocetta,  solo Giovanni Pistorio ha fatto sapere che "oggi consegnerà nelle mani del partito di D'Alia la sua lettera di dimissioni". Pistorio non vuole più incontrare il governatore Crocetta dopo gli scontri furibondi sulle sue frasi intercettate nel caso Morace e che hanno alimentato dicerie non vere su presunti "innamoramenti" e "capricci" del governatore che voleva incrementare le corse per le Eolie: "Frasi omofobe" ha detto Crocetta. Sul fronte degli alfaniani il sottosegretario Giuseppe Castiglione assicura che "al massimo domani Vermiglio lascerà la giunta" e che "oggi l'assessore ha impegni istituzionali a Messina per l'apertura del museo regionale".

La crisi di governo dal punto di vista politico comunque c'è e non si torna indietro. Lunedì il segretario del dem Fausto Raciti ha convocato una direzione "urgente" per decidere con il gruppo dirigente cosa fare. Di certo la mossa dei Centristi e dagli alfaniani ha un po' scompaginato il piano "moderato" per arrivare alla candidatura a futuro governatore del presidente del Senato, Pietro Grasso: Crocetta adesso sarà ingestibile e D'Alia e Alfano mettono talmente fretta al presidente del Senato da rischiare di far saltare tutto. Almeno questo temono in area dem. Alla finestra rimangono in molti, pronti a puntare il dito contro i vertici del Pd: dall'ex ministro Salvatore Cardinale, che chiede di essere coinvolto nella costruzione della coalizione, ai renziani della prima ora che da tempo avevano chiesto le primarie. Una risposta a breve di Grasso comunque chiuderà i giochi: ma solo se sarà positiva. In caso contrario, la discussione sul futuro candidato governatore del centrosinistra in Sicilia riparte dal coas e dalle liti interne: non certo una novità. 

 I Centristi di D'Alia e Alfano aprono la crisi del governo Crocetta ma sul futuro candidato governatore non hanno proprio la stessa opinione. Il ministro degli Esteri chiude all'ipotesi Grasso alla quale stanno lavorando i dem: "In Sicilia le prossime elezioni regionali - ha spiegato - si vincono al centro contro i grillini e noi avremo un nostro candidato. Massimo rispetto per il presidente del Senato, che non so neanche se abbia o meno intenzione di farlo, ma noi avremo un nostro candidato perché crediamo che tutta l'area popolare e moderata siciliana abbia la forza per mettere un proprio candidato intorno al quale aggregare una coalizione vincente". "Stima assoluta per Pietro Grasso, ma noi in Sicilia, come diciamo da tempo, avremo un nostro candidato -  aggiunge Castiglione - è il centro moderato che vince in Sicilia e noi avremo un nostro candidato con un programma liberale. Oggi più che mai ci sono le condizioni per battere anche il Movimento 5 stelle su questo terreno. Con i Centristi per l'Europa cercheremo un confronto per rafforzare l'aera moderata per trovare un programma condiviso che apra una stagione nuova e riforme per il futuro della Sicilia".

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