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giovedì 1 giugno 2017

Come volevasi dimostrare " #Melina del #pd per tenersi i Vitalizi " Carta Canta

Notizia Pubblicata da: http://www.huffingtonpost.it

 

 

 

Se si dovesse usare un eufemismo, si potrebbe dire che i segnali inviati oggi dai due rami del Parlamento sull'abolizione dei vitalizi inducono a pensare che la strada verso l'obiettivo sia da oggi più tortuosa. E questo per effetto di un "uno-due" quasi simultaneo, sferrato da Montecitorio e da Palazzo Madama, che rischia di tramortire le già esigue possibilità, dato l'appressarsi della fine della legislatura, di mettere la parola fine su un istituto tra i più impopolari e indigesti agli italiani.

Il colpo più pesante lo ha sferrato la conferenza dei capigruppo della Camera, che ha deciso di far rotolare la proposta Richetti, che introduce il calcolo contributivo per tutti i parlamentari e per i consiglieri regionali, all'ultimo posto dell'ordine del giorno, non solo quindi dopo la manovrina e la legge elettorale, ma dopo altri provvedimenti, come ad esempio l'istituzione della commissione d'inchiesta sulle banche. Il risultato è che l'esame del provvedimento, se tutto va bene, avrà inizio dopo il 20 giugno, con l'eventuale scioglimento delle Camere che rinvierebbe tutta la questione al prossimo Parlamento.

Mentre alla Camera si assumeva questa decisione, al Senato si stava riunendo il Consiglio di presidenza il quale, dato il ritardo accumulato rispetto al corrispondente organo di Montecitorio, aveva fissato una seduta per esaminare le 12 proposte di delibera presentate da eletti di tutti i gruppi, con l'intenzione di pervenire in tempi brevi almeno a quanto ottenuto, nell'altro ramo, dalla delibera a firma Marina Sereni che ha introdotto il prelievo di solidarietà sui vitalizi in essere. L'esito della riunione è stato a dir poco interlocutorio, visto che i componenti dell'Ufficio hanno deciso che occorre dare mandato ai questori per capire se le proposte in campo debbano convergere in una proposta di legge simile a quella di Richetti o a una delibera, e se occorra una modifica interna al regolamento. Qualcuno dei presenti ha anche chiesto di attendere l'esito dei ricorsi che alcuni ex-parlamentari hanno elevato all'autorità amministrativa della Camera, contestando il prelievo di solidarietà. Il tempo necessario, secondo l'organismo interno di Palazzo Madama, per lo studio delle 12 proposte (molto simili tra loro) è di un mese, al termine del quale vi sarà un'altra seduta.

Ora, considerando che l'aula di Palazzo Madama sarà impegnata nell'esame degli stessi urgenti provvedimenti che arriveranno da Montecitorio, i margini per un'approvazione delle nuove norme, sia in sede di uffici di presidenza che di aula appare veramente ridotto. E proprio la calendarizzazione alla Camera ha innescato un'aspra polemica tra M5S e Pd, accusato dai grillini di volere, così facendo, affossare la proposta Richetti. Una polemica destinata ad assumere nelle prossime ore toni sempre più infuocati, se si considera ciò che i parlamentari pentastellati fecero in ufficio di presidenza e in aula solo qualche settimana fa, quando costrinsero la presidenza a sospendere il question time trasmesso in diretta tv, per le proteste contro la delibera Sereni, considerata troppo soft.

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