lunedì 8 maggio 2017

Video: L’assegno di ricollocazione, il fiore all’occhiello delle politiche attive del Jobs Act, rischia di rivelarsi un flop






Estratto di Notizia Pubblicata da: http://www.quotidiano.net/







L’assegno di ricollocazione, il fiore all’occhiello delle politiche attive del Jobs Act, rischia di rivelarsi un flop. A poco meno di due mesi dall’invio delle circa 29-30 mila lettere ad altrettanti disoccupati, solo 1.200 hanno attivato il meccanismo per tentare di conquistare il bonus da utilizzare per la ricerca di un nuovo lavoro. Un fallimento che, a meno di interventi correttivi, potrebbe diventare fatale per la sperimentazione della principale misura gestita dalla neonata Anpal, l’Agenzia nazionale guidata da Maurizio Del Conte. Previsto dal Jobs Act del governo Renzi, partito con mesi e mesi di ritardo, l’assegno è stato sbloccato a metà marzo con tanto di annuncio solenne del premier Paolo Gentiloni. La fase sperimentale ha visto la spedizione delle lettere a 30 mila disoccupati, estratti a sorte dagli archivi Inps tra i titolari di Naspi (l’indennità di disoccupazione riformata) da più di quattro mesi (oltre 1,1 milioni secondo la Fondazione dei consulenti del lavoro). In teoria, i destinatari, ricevuta la comunicazione, avrebbero dovuto e potuto registrarsi sul portale dell’Anpal e seguire le istruzioni per l’uso del ticket ricollocazione: in sostanza, profilarsi e decidere da chi farsi assistere (un Centro per l’impiego pubblico o un’Agenzia per il lavoro privata) per la ricerca di una nuova occupazione. 







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