martedì 16 maggio 2017

UN FLOP DI PROPORZIONI COMICHE TARGATO #PD

ESTRATTO DI NOTIZIA PUBBLICATO DA: LANOTIZIAGIORNALE.IT

 

 

 

 

Quella dello school bonus è la storia di un fallimento annunciato. Certo, le intenzioni erano buone: consentire ai privati di fare delle elargizioni per consentire lavori di ristrutturazione e rifacimenti delle scuole. Ma la realtà, secondo gli unici dati disponibili (La Notizia ha chiesto eventuali cifre aggiornate, senza ottenere riscontri), racconta un altro fatto: in sei mesi sono stati raccolti appena 58mila euro, grazie a 27 donazioni. Una media appena superiore a una ogni settimana e la cifra inferiore ai 10mila euro al mese. Si dirà: colpa dei privati. Non proprio. La novità, prevista dalla riforma della Buona Scuola, mette una serie di paletti, soprattutto alle scuole pubbliche. Mentre per quelle paritarie è tutto più facile: esiste un conto corrente intestato su cui versare direttamente i soldi. Tanto che la deputata del Partito democratico, Anna Ascani, ha depositato un’interrogazione parlamentare chiedendo spiegazioni e, contestualmente, una correzione di rotta al ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. Anche perché il testo interviene su tre aree di applicazione: realizzazione di nuove scuole, manutenzione e potenziamento di edifici esistenti e sostegno all’occupabilità degli studenti. Ma non sono chiari i contenuti specifici: manca la circolare attuativa.

 

 

 

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