mercoledì 17 maggio 2017

SCOPPIA LA BOMBA #CONSIP " GRAZIE ALLO SCOOP DEL FATTOQUOTIDIANO "

 

Estratto di Notizia Pubblicato da:  http://www.huffingtonpost.it/

 

 

 

 

Furioso. E con l'agenda di giornata che salta per aria. Non appena Matteo Renzi legge sul Fatto Quotidiano i contenuti della sua telefonata del 2 marzo al padre Tiziano, indagato nell'inchiesta Consip, cerca di mantenere la calma, si dice che in fondo un figlio che chiede al padre di dire la "verità" ai pm non può che uscirne bene. Ma è un esercizio vano. Più di qualcosa non torna. Le intercettazioni sono un'anticipazione del nuovo libro di Marco Lillo, giornalista del Fatto. Per legge, non potevano essere pubblicate a inchiesta in corso. L'operazione è illegale, Renzi sente puzza di bruciato e allora annulla tutti gli impegni di giornata, comprese le rifiniture del libro 'Avanti': l'uscita annunciata per domani non ci sarà, rinviata. Il segretario sparisce nei social: nel tentativo di spiegare la sua verità.

Solo una settimana fa Renzi aveva anche lanciato un sondaggio su twitter per decidere la copertina del libro: un trolley o una lunga strada da percorrere? Tutto torna in soffitta, per ora. C'è una nuova emergenza Consip. La pubblicazione delle intercettazioni in cui chiede al padre di dire la "verità" sul suo presunto incontro con l'imprenditore Romeo, arrestato nell'inchiesta Consip, viene accusata come colpo basso al Nazareno. "Allora vale tutto – sbotta in Transatlantico il presidente del Pd Matteo Orfini – quelli sono contenuti che non si possono pubblicare, è illegale a indagine ancora in corso. Giornalisti, magistrati: ci sarà un responsabile o no? Che dice la categoria dei giornalisti?", insiste verso un gruppo di cronisti. "Ma poi questa inchiesta finirà nel nulla, come si è visto col caso Scafarto", il carabiniere del Noe indagato per falso nella stessa indagine.

 

 

 

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