lunedì 22 maggio 2017

QUESTI SIAMO NOI DEL 5 STELLE


 

 

 ESTRATO DI NOTIZIA PUBBLICATA DA: LANOTIZIAGIORNALE.IT

 

 

 

 


La verità, infatti, è che gli studenti della scuola primaria e secondaria poco sanno dell’opera e soprattutto della lezione morale di figure come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, per esempio. Al contrario, continua la Di Benedetto, “anche per l’affermarsi di una generale tendenza involontariamente celebrativa della potenza mafiosa, talvolta modelli come il capo dei capi si sono radicati a livello culturale; in taluni casi, purtroppo, perfino sotto una luce mitica”.

 

 

Questa legge, invece, mira a “introdurre, nelle scuole elementari, medie e superiori, nell’ambito storico sociale, la disciplina della storia del contrasto al fenomeno mafioso, definendone i contenuti sulla scorta delle svariate forme di organizzazione criminale, che hanno trovato coraggiosa ed esemplare opposizione negli ambiti istituzionali, civili, dell’informazione, della pedagogia religiosa e del sapere”; “accompagnare, alla predetta disciplina, lo studio dei principi e dei diritti fondamentali della Costituzione”; “coinvolgere gli studenti in un percorso formativo di riflessività sulle cause, la portata, la psicologia attrattiva del fenomeno mafioso nel suo complesso e fornire loro modelli di riferimento e di vita alternativi”; “incentivare l’approfondimento e la creatività degli studenti con l’istituzione di un premio che li abitui a guardare con altri occhi, a pensare che lo sforzo intellettuale per l’utile pubblico non sia inutile”.

C’è da giurarci che nessuno si opporrà alla proposta di legge. Vedremo però se al di là della facciata, ci sarà concreta possibilità che i partiti la approvino.




CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO INTEGRALE

Nessun commento:

Posta un commento