giovedì 4 maggio 2017

Parla il Procuratore di catania: Zuccaro rincara la dose: “Ora bisogna indagare i flussi di finanziamento alle associazioni”

Estratto di notizia Pubblicata da: LaNotiziaGiornale.it




Chi si aspettava un passo indietro del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, specie dopo che il suo collega di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, aveva smentito l’esistenza di inchiesta su presunti rapporti tra Ong e trafficanti, sarà rimasto deluso. Perché Zuccaro, audito ieri in Commissione Difesa al Senato, non solo ha confermato quanto detto nei giorni precedenti, ma ha anche rincarato la dose. “Siamo a livello di pre-indagine”, ha specificato il procuratore, ma è giusto porre interrogativi sul ruolo delle ong. Che “non sono il focus della nostra indagine” ma le cui fonti di finanziamento vanno investigate. Ma c’è di più. Perché Zuccaro ha fatto il punto anche e soprattutto sugli strumenti in mano agli investigatori per quanto riguarda le inchiesta sul traffico di migranti: “Non siamo più in grado di svolgere indagini di ampio respiro volte a contrastare il traffico di migranti clandestini”. E allora la domanda: di quali strumenti c’è bisogno? “L’impiego di polizia giudiziaria in alto mare, la possibilità di indagare sui finanziamenti di queste organizzazioni, la possibilità di fare indagini in acque libiche“. In questo contesto “uno strumento interessante potrebbe essere fornito dalle intercettazioni delle comunicazioni satellitari. Dall’esame del traffico telefonico potrebbero emergere collegamenti importanti per l’indicazione dei trafficanti”. Insomma, esattamente in linea con quanto proposto dal Movimento 5 Stelle (che in questi giorni ha sempre difeso l’operato di Zuccaro), che due giorni fa – come scritto da Luigi Di Maio su Facebook – ha presentato una proposta di legge che va esattamente in questo senso.




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