giovedì 4 maggio 2017

News: Succede a Genova, #M5s, insulti in tv alla Salvatore: Sgarbi va a processo


Notizia Pubblicata da Repubblica.it






Imputato, a processo per avere insultato la consigliera regionale Alice Salvatore, definendola "ignorante come una capra... cretina, bugiarda... disonesta". Il critico d'arte Vittorio Sgarbi dovrà presentarsi dai giudici, chiamato a rispondere di diffamazione, rischiando di pagare pesantemente per le frasi pronunciate nella trasmissione "L'aria che tira" su La-7.

Sgarbi imputato di diffamazione e processato dal Tribunale di Genova. Per capire l’intera vicenda, basta recuperare e riascoltare su You Tube lo scontro verbale e violento tra l’ex sottosegretario del secondo governo Berlusconi e l’attivista del Movimento Cinque Stelle. Attenzione alle date: siamo al 15 maggio 2015, appena due settimane prima delle elezioni regionali in Liguria. I grillini hanno candidato Alice Salvatore a presidente della Regione, e nella querela che l’attivista presentò un anno e mezzo fa, disse di essere stata danneggiata pesantemente da quelle frasi ingiuriose e diffamatorie. Tanto che, a suo dire, l’attacco in quella trasmissione tanto seguita le avrebbe fatto perdere voti.

I fatti. La conduttrice Myrta Merlino ha messo in scaletta una puntata sulla ‘ndrangheta e le relazioni pericolose del candidato dell’M5S Daniele Comandini: a quanto pare amico fraterno di un (incensurato) appartenente ad una famiglia mafiosa, perciò costretto dall’assemblea del web a ritirare la sua candidatura.
Salvatore nella trasmissione televisiva è sostenitrice della “parvenza di onestà” per essere candidabili. Attacca Sgarbi, che godrebbe di un vitalizio (da ex parlamentare) mensile di 8mila euro, nonostante sia stato condannato per truffa ai danni dello Stato: per essersi assentato dal suo ufficio di Sovrintendente di Venezia per 3 anni, perciò condannato a 6 mesi di carcere.
Apriti cielo. È un invito a nozze per il politico amante della rissa, sopratutto davanti le telecamere. Le urla spaccano i microfoni: “Stai zitta... cretina... studia.. incapace... salame... disonesta... la truffa l’ha fatta tua madre quando ti ha partorito...”. Alice Salvatore tenta di rispondere, ma Sgarbi non le concede di aprire bocca. Eppoi: “Non ho fatto alcuna truffa, sono stato in aspettativa senza stipendio e condannato sicuramente da un magistrato corrotto”.
Dopo le elezioni regionali, la consigliera querela l’ex sindaco di Salemi per diffamazione. Il fascicolo finisce sul tavolo del pm Silvio Franz, che indaga Sgarbi e lo costringe a cercarsi un difensore. L’avvocato Giuseppe Nadalini, prima che si arrivi al rinvio a giudizio, tenta una conciliazione con il collega Daniele Pomata (difensore di Salvatore). La mediazione però va a vuoto.
Nella prima udienza del 7 aprile scorso Alice Salvatore rimarca le frasi ingiuriose che l’avrebbero danneggiata alle regionali; mentre la linea difensiva di Sgarbi punta alla derubricazione del reato: da diffamazione ad ingiurie, reato depenalizzato, che prevede un risarcimento, anche se cospicuo.
In ogni caso, la seconda udienza è fissata al 13 settembre prossimo, quando il giudice Clara Guerello farà proiettare in aula il video integrale della puntata.

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