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mercoledì 17 maggio 2017

News: Li chiamano “ministri senza portafoglio” perché, come si sa, non sono a capo di un dicastero, ma più semplicemente di un dipartimento che fa direttamente capo a Palazzo Chigi. Ma da febbraio a maggio i loro collaboratori sono passati da 39 a 70. E ovviamente con un occhio di riguardo ai militanti Pd. Tra i recordmen, De Vincenti, Finocchiaro e Madia

 

 

 

 

Estratto di Notizia Pubblicato da:  http://www.lanotiziagiornale.it/

 

 

 

 

Li chiamano “ministri senza portafoglio” perché, come si sa, non sono a capo di un dicastero, ma più semplicemente di un dipartimento che fa direttamente capo a Palazzo Chigi. Anche perché sarebbe un controsenso se si prendesse alla lettera l’espressione “senza portafoglio”. A conti fatti, negli uffici da loro diretti, collaboratori e consulenti abbondano. Per carità, non che nei vari dicasteri siano pochi. Ma qui è soprattutto la spaventosa crescita che sorprende. Basti questo: secondo il primo aggiornamento (pubblicato a febbraio), i collaboratori dei ministri senza portafoglio erano 39; pochi giorni fa, però, è arrivato un nuovo report secondo cui, a distanza di poco più di due mesi, i consulenti sono diventati 70. Quasi il doppio, insomma. Senza dimenticare, peraltro, che i “magnifici 70”, poi, si sommano agli altri 66 consulenti tra quelli del premier e dei suoi vari sottosegretari.

Aggiungi un posto a tavola – Ma a questo punto entriamo nel dettaglio. Chi è il recordmen tra tutti i vari ministri cosiddetti “senza portafoglio”? 




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