giovedì 4 maggio 2017

LE LOBBY ESULTANO - CHI CI RIMETTE È SEMPRE IL CITTADINO - CARTA CANTA




ESTRATTO DI NOTIZIA PUBBLICATA DAL: FATTOQUOTIDIANO.IT




Oltre 800 giorni dopo il varo in consiglio dei ministri da parte del governo Renzi, il ddl Concorrenza ha ottenuto il via libera del Senato con la fiducia, incassando 158 sì, 110 no e un astenuto. E si prepara ora a tornare alla Camera per la terza lettura. Durante la navetta parlamentare molte delle novità che sulla carta avrebbero dovuto favorire i consumatori sono saltate, secondo le accuse, per effetto di una massiccia attività di lobbying. Altre parti sono state stralciate per evitare intoppi o talmente modificate da finire per ottenere effetti contrari rispetto all’intento di promuovere la concorrenza. A dicembre dello scorso anno il presidente dell’autorità Antitrust, Giovanni Pitruzzella, aveva avvertito: “Sembra che il ddl si sia trasformato in qualcos’altro e forse questo una riflessione la deve porre”. Per poi chiedersi se mettere insieme tante misure che riguardano diversi settori, in un testo lievitato da 33 a 74 articoli, “non accresca il potere delle lobby di bloccare il processo legislativo”. Ora, mentre il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda esprime “grande soddisfazione” per quello che considera un “importante strumento per promuovere la crescita economica, gli investimenti e l’occupazione”, Federconsumatori e Adusbef parlano di “legge a favore delle solite banche, assicurazioni e soprattutto gestori di energia elettrica”. E bollano come “atto ingiustificabile e servile” far passare “una norma tanto inutile e dannosa, scritta per le aziende e non per i cittadini”.




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