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martedì 16 maggio 2017

italiani aprite gli Occhi " Alle Prossime elezioni Politiche Vota #M5S per il Cambiamento Reale "

Qui avete la Prova Cari italiani. Tra di loro cercano sempre di aiutarsi avvicenda






Estratto di Notizia Pubblicato da: http://www.huffingtonpost.it/

 




La vicenda della telefonata tra Matteo Renzi e il padre Tiziano, rivelata dal Fatto quotidiano, piomba nel dibattito politico e ripropone il tema, più generale, delle intercettazioni. Con eccezione dei 5 Stelle e considerato l'appoggio naturale del Pd, gli esponenti degli altri partiti si schierano a sostegno di Renzi, ma lo fanno principalmente per sottolineare la contrarietà all'uso delle intercettazioni "selvagge".

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, afferma: "È necessario individuare i responsabili, chi ha fatto uscire questa intercettazione? Da chi e' autorizzata? Da dove è uscita? Chi ha fatto questa intercettazione? La Procura? Su quale notizia di reato? All'interno di quale fascicolo si trova? Ecco perché ho orrore e non voglio entrare in questo sistema di massacro delle persone". Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario di Scelta civica, Enrico Zanetti: "Tanto di cappello al mio ex presidente del Consiglio", dichiara l'ex sottosegretario all'Economia, aggiungendo che dalle intercettazioni emerge il fatto che Renzi non sapeva nulla della vicenda e che raccomandava al padre di dire tutta la verità ai magistrati.

A difendere Renzi è anche Pier Ferdinando Casini: "Dalle intercettazioni del Fatto Quotidiano (come al solito pubblicate illegalmente) emerge Matteo Renzi come una persona perbene. Ogni altra considerazione, per me, ha molto meno valore di questa: le sue parole sono inequivocabili e anche i suoi peggiori avversari dovrebbero riconoscerlo".

Daniele Capezzone, deputato di Direzione Italia, insiste sul tema delle intercettazioni. "Nessuna simpatia né per Renzi figlio né per Renzi padre. Ma le intercettazioni sui giornali restano una barbarie. Senza eccezioni. E chiunque ne sia oggetto", dichiara.

Tra i difensori di Renzi spunta anche Antonio Di Pietro. "Leggendo alcuni stralci dell'intercettazione, mi pare che sia un normale dialogo tra padre e figlio, con un figlio che ha una esperienza tecnica e giuridica maggiore rispetto al madre e gli consiglia come comportarsi davanti a un interrogatorio", afferma a Radio Cusano Campus. "Non ci vedo niente di male, un'intercettazione del genere non doveva nemmeno essere trascritta. Non possono essere considerato un fan di Renzi, ma intercettazioni di questo tipo vogliono dire tutto e niente", aggiunge.

 

 

 

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