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martedì 9 maggio 2017

IL PARTITO DELLE LOBBY E DELLE BANCHE OMAGGIA UN BEL REGALO ALLE BANCHE " SCONTI FISCALI "


ESTRATTO DI NOTIZIA PUBBLICATA: ILFATTOQUOTIDIANO.IT

 

 

 

  

Dalla crisi dello spread in poi non c’è governo italiano che non abbia confezionato un regalino per alleviare le sofferenze delle banche. E l’esecutivo di Paolo Gentiloni non fa eccezione inserendo nella “manovrina” sconti fiscali per gli istituti di credito che navigano in brutte acque. “Un caso”, come ha spiegato il sottosegretario all’economia con delega alle banche, Pier Paolo Baretta, quando il quotidiano La Stampa ha chiesto conto della modifica contabile dei parametri di Aiuto alla crescita economica (Ace), un meccanismo fiscale nato nel 2012 per premiare gli imprenditori che fanno investimenti attraverso sgravi sugli apporti di capitale effettuati. Fatto sta che il puro “caso” ha voluto che ancora una volta il governo usi soldi pubblici, che dovrebbero arrivare dalle tasse, per favorire banche decotte piuttosto che chi fa investimenti come ha denunciato apertamente Confindustria. L’obiettivo? Migliorare gli indicatori patrimoniali degli istituti in difficoltà e ridurre così le iniezioni di liquidità necessarie ad evitare il collasso.

 

 

Il gioco emerge nella trimestrale del Monte dei Paschi di Siena in cui si legge che la modifica del calcolo dell’Ace vale circa 891 milioni in termini di minori tasse del primo trimestre. Benefici importanti potrebbero presto emergere anche dalle trimestrali della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, nonché da tutte le banche che effettivamente evidenzino ingenti crediti fiscali (DTA, Deferred Tax Assets o più semplicemente imposte anticipate) per effetto delle pesanti perdite subite negli anni. Si tratta di voci che sono attualmente fuori bilancio perché la legge ne permette la contabilizzazione solo sulla base di utili stimati in funzione di uno specifico test.

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