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mercoledì 26 aprile 2017

QUESTO È IL GOVERNO GENTILONI " ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA "



ESTRATTO DI NOTIZIA PUBBLICATO DA: LANOTIZIAGIORNALE.IT

 

 

 

 Una torta di 34 milioni e mezzo in meno di tre anni su cui non si saprà nulla. O quasi. Resta poco trasparente, infatti, l’assegnazione degli appalti per la gestione dei servizi nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), il nuovo nome dato ai vecchi Cie (Centri di identificazione e di espulsione), che gestiscono l’ultima parte dell’accoglienza dei migranti sbarcati in Italia. Sì, perché la riforma voluta dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, non ha portato alcuna innovazione in materia di chiarezza: ancora oggi non esiste una lista delle organizzazioni che gestiscono queste strutture. E, consultando il sito del Viminale, si scopre che l’ultimo aggiornamento sul tema risale al 28 luglio 2015. Il problema è che spesso gli appalti vengono decisi in fase di emergenza, visto che l’arrivo dei migranti aumenta o diminuisce in base alle stagioni. “È un sistema molto opaco. C’è una geometria variabile sull’assegnazione degli appalti. Si agisce in contesti diversi, dove ci sono particolari emergenze, create pure perché non c’è un’adeguata pianificazione degli interventi. E per questo poi si finisce a giustificare anche gli affidamenti diretti”,  ha detto a La Notizia il deputato di Sinistra italiana-Possibile, Andrea Maestri, che ha anche presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti al ministero. “Ho il sospetto che il mancato aggiornamento di due anni del sito del ministero non sia proprio un caso”, ha aggiunto.

 

 

 

 

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