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domenica 30 aprile 2017

DA PALERMO ZONA BORGO NUOVO GAZEBO PD - PIAZZA SUPER VUOTA!!






IL VIDEO SARÀ PUBBLICATO ALLE ORE 20:00 ALLA CHIUSURA DEI GAZEBO!! 



 PALERMO - PRIMARIE PD - GAZEBO DI BORGO NUOVO - PIAZZE SUPER VUOTE!!  IL VIDEO SARÀ VISIBILE ALLE 20:00 https://www.youtube.com/watch?v=PL_rskfVvMU #info5stelle #m5s

Video: Ieri a #Palermo, durante il primo confronto pubblico tra i candidati al Don Bosco, il sindaco uscente Leoluca Orlando è stato fischiato a più riprese



 

 

 

Fonte del Video: Ieri, durante il primo confronto pubblico tra i candidati al Don Bosco, il sindaco  uscente Leoluca Orlando è stato fischiato a più riprese 

 

 

qui potete leggere il Servizio integrale sullo scontro tra i candidati Sindaci a Palermo

 

 

LEGGI LE ULTIME NOTIZIE SU #MPS


ESTRATTO DI NOTIZIA PUBBLICATA DA: DAGOSPIA.COM

Sembra ieri, eppure sono già passati quattro mesi. Fu il primo atto del governo Gentiloni, mancavano poche ore a Natale e sembrava non ci fosse tempo da perdere.

E invece la pratica Mps è sempre lì, inevasa, in un rimpallo continuo fra Siena, Roma, Francoforte e Bruxelles. L' ultima novità è che il salvataggio pubblico del Monte più antico del mondo si è complicato una volta di più, con il rischio che l' onere per lo Stato salga ancora rispetto ai 6,6 miliardi ipotizzati finora.

 

 

Che sta accadendo? Sono due i problemi emersi. Nei giorni scorsi la Bce ha recapitato a Siena gli esiti dell'ultima ispezione, conclusa lo scorso febbraio e che riguardava la classificazione dei crediti, i livelli di copertura e la valutazione delle garanzie dei crediti deteriorati. La banca, anche in virtù degli scambi di vedute con il team di ispettori europei, aveva già modificato metodologie e parametri utilizzati per il calcolo nel bilancio 2016. Ma l'esito dell'ispezione ha comunque fatto emergere perdite superiori a quelle calcolate fino a ora e che pesano nel computo dell' intervento statale.

 

 

Il secondo problema irrisolto riguarda la cessione delle sofferenze. La Bce ha infatti richiesto che il valore venga fissato nel piano sulla base di offerte puntali di soggetti terzi. I prezzi di mercato sono però ancora estremamente bassi.




News: Atto intimidatorio alla Consigliera comunale #M5S Francesca Marzani

Fonte





Questo teschio di capra è stato recapitato a casa della nostra consigliere comunale di Serramazzoni (Modena) Francesca Marzani, ove abita anche il marito, ingegner Enrico Bussei, ex presidente del Comitato che si era battuto contro l'inceneritore e oggi attivista dell'associazione Libera contro le mafie.
Francesca è impegnata fortemente nella battaglia contro la cementificazione selvaggia e devastazione del territorio. Determinata, lavora a testa bassa in questo comune modenese di 8.294 abitanti, ove però si avvertono messaggi mafiosi, visti anche i precedenti: minacce, teste mozzate di animali, incendi.

Sono intervenuti i carabinieri per capire la natura del gesto ed è stata aperta un'inchiesta, perché a Serramazzoni resta un episodio non fuori dal comune e molto preoccupante.
Il messaggio arriva guarda caso pochi giorni dopo l'approvazione del nuovo piano urbanistico del Comune e pochi giorni prima della sentenza che ammazza anni di indagini della Procura sull'urbanistica malata di Serramazzoni e sull'inceneritore, perché interviene ancora una volta la vergognosa prescrizione, che cala un velo di impunità su quelle che potevano essere gravi responsabilità. Per fortuna però l'inceneritore non verrà costruito, grazie al Comitato e ai tanti cittadini che si sono voluti battere per il loro diritto alla salute, e quindi grazie anche a Francesca ed Enrico.

"Non vogliamo pensare solo alla tutela della nostra famiglia, ma della imprescindibile necessità di garantire e difendere la civiltà e la lealtà in una comunità da troppo tempo ferita e spesso piegata a metodi e approcci inaccettabili, non faremo un solo passo indietro, non modificheremo di una sola virgola i valori e le azioni che abbiamo condiviso e difeso in questi anni di impegno civile."


Sono state queste le loro prime parole, parole di coraggio e responsabilità verso una piccola comunità che sembra essere immersa in un contesto ove gli interessi di qualcuno la pervadono e la immergono in un clima di paura.
Francesca ed Enrico non hanno paura e, anche se sono solo cittadini che si battono per i diritti dei cittadini che ogni giorno vivono questa realtà, sanno di avere l’appoggio di migliaia di altri cittadini onesti che non ci stanno più a vivere in questa situazione. Ecco perché teniamo ad inviargli la nostra solidarietà e quella di tutto il M5S. Non siete soli.

sabato 29 aprile 2017

LA NOTIZIA DEL GIORNO: 29/04/2017

VIDEO: GUARDATE #SICILIANI QUI LA VERITÀ SUI DISABILI " PARLA GIANCARLO CANCELLERI #M5S "






FONTE VIDEO: PAGINA FACEBOOK DI GIANCARLO CANCELLERI



il video inizia a 29 secondi




 VIDEO: GUARDATE SICILIANI QUI LA VERITÀ SUI DISABILI " PARLA GIANCARLO CANCELLERI #M5S "





NEWS: #SAVIANOCHIEDISCUSAALUIGIDIMAIO

Video: Luigi Di Maio ha lanciato addirittura un hashtag su twitter, appositamente dedicato alla vicenda, #rispettoperzuccaro.


Fonte corriere.it

 

 

L’hashtag di Di Maio

Il M5s scende in campo a sua volta con decisione schierandosi dalla parte del pg di Catania. Luigi Di Maio ha lanciato addirittura un hashtag su twitter, appositamente dedicato alla vicenda, #rispettoperzuccaro. «Massimo rispetto per il procuratore Zuccaro che denuncia un fatto gravissimo: ONG che potrebbero essere state finanziate dai trafficanti — scrive Di Maio sul blog di Beppe Grillo —, il ministro della Giustizia e il ministro dell’interno minimizzano o mettono in dubbio questo allarme». Altri due parlamentari del M55, Angelo Tofalo e Vito Crimi hanno chiesto che Zuccaro possa essere sentito dal Copasir, il comitato che controlla i servizi segreti. 

 

 

 

 

venerdì 28 aprile 2017

Video Renzi alleanza ,con Forza Italia alle prossime elezioni e no agli ex Pd:


 

 

 

Fonte video pubblicato da: http://www.ilfattoquotidiano.it

 

 

 

 

Guardate questo video che non vedrete nei Tg sul G7 a Taormina, lo sfogo del ristoratore: " Vi racconto le follie dello Stato "





Fonte Video: Liberoquotidiano.it




Clicca sulla Foto su facebook per 
 fare partire il Video 






Parla Luigi Di Maio Guarda il Video: “Orlando vergognoso, pieno sostegno al procuratore di Catania. Serve legge per usare intercettazioni su Ong”




Clicca sulla Foto di Facebook  per fare partire il Video




Parla Luigi Di Maio Guarda il Video: “Orlando vergognoso, pieno sostegno al procuratore di Catania. Serve legge per usare intercettazioni su Ong”

 

 

 

VIDEO RICORDATE IL SERVIZIO DELLE #IENE SUCCEDE IN DIRETTA SU OMNIBUS LA7: " IL SENATORE ESPOSITO SVELA LA VERITÀ SULLA RAGGI È UNA FAKE NEWS "


 

 

 

FONTE DIRETTA STREAMING LA7 

 

 

VIDEO SUCCEDE IN DIRETTA SU OMNIBUS LA7: " IL SENATORE ESPOSITO SVELA LA VERITÀ SULLA RAGGI È UNA FAKE NEWS

 

 

CARI ITALIANI - ADESSO SAPETE - A VOI L'ARDUA SENTENZA -

CAPITO COME FUNZIONA CARI ITALIANI

Estratto di Notizia Pubblicata da: LaNotiziaGiornale.it





Il problema però è un altro, e cioè che il “taglietto” deciso da Montecitorio non riguarderà pure Palazzo Madama. Proprio così. Da un mese a questa parte, infatti, il Consiglio di presidenza del Senato – organismo “gemello” di quello di Montecitorio con a capo la presidente Laura Boldrini – non si è mai riunito per discutere nel merito la proposta di delibera presentata dal Movimento 5 Stelle. Proposta fotocopia di quella bocciata, fra le proteste dei deputati pentastellati (42 dei quali sono stati sospesi da 5 a 15 giorni), più di un mese fa nell’altro ramo del Parlamento. In sostanza, ai fini del conseguimento della pensione, Di Maio, Fraccaro e co. proponevano di far confluire i contributi versati dai parlamentari nelle casse previdenziali “con le stesse regole che normano la vita dei cittadini che vivono fuori dai palazzi”.

È altamente probabile che anche nel Consiglio di presidenza di Palazzo Madama, dove i grillini sono rappresentati unicamente dalla senatrice-questore Laura Bottici, la proposta di delibera sarebbe andata incontro alla stessa sorte. Ma quantomeno se ne sarebbe discusso, magari trovando una – seppur timida – soluzione di compromesso. Invece niente. Così gli 836 ex inquilini del Senato che oggi percepiscono i ricchi assegni (82,8 milioni di euro il costo totale lo scorso anno) potranno continuare a farlo indisturbati

 

 

Clicca qui per leggere l'articolo integrale sui Vitalizi 

News: #MafiaCapitale La Procura chiede 515 anni per 46 imputati. Per 19 c’è anche il 416 bis



Estratto di Notizia Pubblicata da: LaNotiziaGiornale.it



Sono ben 515 gli anni di carcere complessivi che sono stati chiesti per i 46 imputati del maxi processo per Mafia Capitale. Le attenuanti generiche sono state chieste solamente per Luca Odevaine, che ha collaborato con la magistratura. “Per tutti gli altri non sussistono per la spregiudicatezza criminale dimostrata”, ha detto il pm Luca Tescaroli. Le pene più alte per Massimo Carminati e Salvatore Buzzi. Ma ci sono anche tanti ex dirigenti pubblici e politici

 

 

 

Clicca qui per legger L'articolo integrale su Mafia Capitale

Notizia Censurata da TV e Media: M5s, attacco incendiario contro il comune di Pomezia. Il sindaco grillino Fabio Fucci: “Atto intimidatorio”



Estratto di notizia Pubblicata da: Fattoquotidiano.it

 

 

 


Un attentato incendiario al comune di Pomezia, in provincia di Roma, guidato dal sindaco M5s Fabio Fucci. Nella tarda serata di mercoledì 26 aprile, è stata lanciata una tanica di benzina contro una finestra del piano terra della sede comunale di piazza Indipendenza, fino a colpire la porta di uno sgabuzzino. A quell’ora gli uffici erano vuoti, quindi nessuno è rimasto ferito nell’incendio che si è propagato nell’edificio, e l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato danni gravi alla struttura. I carabinieri che stanno indagando sulla vicenda non escludono l’ipotesi di atto intimidatorio.

Il primo cittadino Fucci è intervenuto per condannare il gesto: “E’ l’ennesimo tentativo”, ha detto, “per impedire all’amministrazione di lavorare nel segno della trasparenza e della legalità che caratterizzano da sempre la nostra azione politico-amministrativa”. Il sindaco era diventato famoso nei mesi scorsi per essere stato definito “incorruttibile” nelle intercettazioni del ras delle cooperative Salvatore Buzzi, imputato in Mafia Capitale. “Non ci faremo intimidire”, ha concluso. “La nostra città ha voltato pagina quattro anni fa e i risultati si vedono: il modello Pomezia funziona ed è sempre più un esempio per la nostra regione e per il Paese intero. Forse a qualcuno tutto questo proprio non piace”.

 

 

CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO INTEGRALE SUL SINDACO M5S FABIO FUCCI

VIDEO: TESSERE FALSE AL PD: ISCRITTI AL PARTITO A LORO INSAPUTA, SUCCEDE A BATTIPAGLIA


NOTIZIA PUBBLICATA DA: http://youmedia.fanpage.it/



pubblicato il 27 aprile 2017 alle ore 17:05


Tessere fasulle al Partito Democratico di Battipaglia. Dopo aver chiuso le iscrizioni e contato i nuovi iscritti nella sezione del Comune in provincia di Salerno, il segretario, Davide Bruno, si è accorto che c’erano più di 300 tessere che lui non aveva firmato. Immediata è scattata la denuncia alla commissione provinciale per capire se quegli iscritti fossero validi o meno. Fanpage.it, attraverso una fonte anonima, è riuscita ad avere l’elenco completo degli iscritti al PD di Battipaglia del 2017. Abbiamo chiamato alcuni di loro, scoprendo che molti sono stati inseriti nella lista ufficiale a loro insaputa. 

 

 

 

giovedì 27 aprile 2017

IL 28 Aprile non mancate " Come rilanciare il porto di Gioia Tauro, il M5S mette intorno al tavolo 14 esperti "

Notizia Pubblicata da: http://www.cn24tv.it/







“Dobbiamo rilanciare il porto di Gioia Tauro ed è quello che faremo venerdì con ben 14 esperti tra cui ricercatori Svimez, docenti universitari e tecnici del settore che hanno dato dimostrazione di capacità gestionale in altri porti italiani”

Lo annuncia in una nota Nicola Morra, del M5S, lanciando l’evento “Il Futuro del Porto” che si terrà presso la sala comunale Fallara di Gioia Tauro venerdì 28 aprile.

L’evento, suddiviso in due momenti, inizierà la mattina alle 10 e terminerà in serata alle 19, e si propone di viaggiare sulla falsariga di Ivrea dove il tema principale era, appunto, il futuro. “Spero che questo momento di discussione – afferma lo stesso Morra - sia un punto di partenza in cui la politica dovrà principalmente ascoltare e successivamente fare una sintesi che, auspico, porterà ad una decisione corale così come il MoVimento 5 Stelle fa da sempre coinvolgendo operatori economici, lavoratori portuali e cittadini della piana tutta”.

“Abbiamo invitato i Sindaci della Piana di Gioia Tauro e tutti gli attori coinvolti, vi saranno anche imprenditori calabresi che spiegheranno come si può sfruttare al meglio questa struttura dal punto di vista imprenditoriale-meridionale”, ha ribadito il senatore pentastellato.

VIDEO: PARLA LUIGI DI MAIO ASCOLTATE LA NOSTRA POSIZIONE SU #ALITALIA PER SALVARLA




LA NOSTRA POSIZIONE SU ALITALIA!

 

Sono fiducioso sul fatto che Alitalia possa stare sul mercato senza soldi pubblici! Oggi si deve fare una cosa: nominare un commissario di Alitalia super partes e chiedergli un piano industriale, possiamo abbattere del 30% i costi tagliando gli sprechi di Alitalia, fare una partnership con Air France o Lufthansa che sono vettori europei importanti sulle nostre rotte e creare rotte cargo e creare rotte a lunghissimo raggio per rilanciare Alitalia in due nuovi settori. Secondo me se la rimettiamo in piedi con partnership spending review, mandiamo a casa il management che l'ha ridotta così, non avremo bisogno di metterci i soldi degli italiani in Alitalia.

L'entrata dello Stato in questo momento è un discorso prematuro perché se si fa un buon piano industriale e una riorganizzazione sarà il mercato ad avvicinarsi e Alitalia si renderà appetibile sui mercati e troverà nuovi azionisti. In questi anni invece cosa si è fatto? Si andava un po' in Arabia Saudita, un po' dai capitani coraggiosi e gli si diceva: 'Ho questo guaio, non lo posso risolvere, perché se taglio gli sprechi taglio la mangiatoia, metteteci un po' di soldi, fatemi questo favore'. E infatti hanno fatto il favore alla politica, solo che Alitalia sta sempre peggio.

 

 

 

LA CRISI DI ALITALIA LA DEVE PAGARE CHI L'HA CREATA " LA POLITICA "

POST DI INFO5STELLE

 

 

 

 

A TITOLO PERSONALE SECONDO UN MIO PARERE IL FALLIMENTO DI #ALITALIA LA DEVE PAGARE CHI L'HA CREATA, È LO SAPPIAMO TUTTI CHI È STATO A CREARLA " È STATA LA POLITICA " LO SANNO TUTTI GLI ITALIANI - ORA PRESENTIAMO IL CONTO A LORO!!

VIDEO BARBARA LEZZI SMASCHERA IL #PD, ALTRO CHE INTERESSE DEL PAESE, PENSATE SOLO AI VOSTRI TORNACONTI ELETTORALI! E LO STATE DIMOSTRANDO CON I FATTI!






FONTE VIDEO : BARBARA LEZZI SENATRICE M5S 

 

 

 

VIDEO BARBARA LEZZI SMASCHERA IL #PD, ALTRO CHE INTERESSE DEL PAESE, PENSATE SOLO AI VOSTRI TORNACONTI ELETTORALI! E LO STATE DIMOSTRANDO CON I FATTI!

 

 

 

 

News: #Mattarella ci riprova: “Subito la legge elettorale”. I partiti entusiasti: “Bravo”. E infatti il #PD si prendono un altro mese di riflessione

 

Estratto di Notizia Pubblicato da:  http://www.ilfattoquotidiano.it

 

 

 

 


Ha osservato, ascoltato, confidato e poi aspettato, aspettato, aspettato, aspettato. Ma dopo quasi 5 mesi la fiducia del presidente della Repubblica si è trasformata nella consapevolezza di non essere ascoltato dal Parlamento. Sono passati 136 giorni da quando il capo dello Stato, dopo aver dato il mandato al nuovo presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ha sottolineato la necessità di un nuovo sistema elettorale. Ne sono passati anche di più dalla serata del referendum costituzionale, nel corso della quale tutti i partiti giuravano che serviva una nuova legge fingendo di voler andare alle elezioni politiche il prima possibile. Mentre la discussione su un sistema elettorale degno di questo nome galleggia come un sughero in commissione Affari Costituzionali, alla Camera, Mattarella è costretto a chiamare i presidenti delle Camere perché dicano ai partiti che è l’ora di muoversi perché finora il risultato è zero assoluto. Per dirla con il comunicato del Quirinale, più esattamente, “il capo dello Stato ha sottolineato l’esigenza che il Parlamento provveda sollecitamente al compimento di due importanti adempimenti istituzionali”. Oltra alla legge elettorale, anche l’elezione di un giudice della Corte Costituzionale. Piero Grasso e Laura Boldrini, quindi, dovranno “rappresentare ai rispettivi gruppi parlamentari l’urgenza che rivestono entrambe le questioni per il funzionamento del nostro sistema istituzionale“.

I partiti, come da copione, reagiscono come quando l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano diceva nel suo discorso di reinsediamento (nel 2013) che il Parlamento non aveva fatto niente in materia di riforma costituzionale e elettorale e tutti applaudivano non capendo che il Parlamento erano loro. La risposta della Camera, nell’euforia generale, è che approveranno la legge entro “fine mese”, nel senso di maggio, cioè il mese prossimo (dopo averlo promesso almeno due volte). E comunque, di sicuro, la colpa resta di nessuno. “Ha ragione il presidente della Repubblica sulle due priorità, non so per la politica ma certo per il Pd – dice il capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato – Sin da oggi ci preoccuperemo in conferenza di capigruppo di calendarizzare entrambe le questioni, sulle quali peraltro la presidente Boldrini è sempre stata sensibile e attiva”. Condivide le parole di Mattarella anche il deputato M5s Roberto Fico: “Siamo stati i primi a dirlo già dal 4 dicembre, avendo presentato una proposta organica che fondamentalmente riprende la legge elettorale uscita dalla Corte Costituzionale. Si prenda quella, la si estenda al Senato e si vada a votare”. Per il collega di Forza Italia Renato Brunetta invece “più che al Parlamento, il capo dello Stato si rivolga al Partito democratico e al suo segretario in pectore, Matteo Renzi, che da mesi bloccano i lavori della commissione Affari costituzionali di Montecitorio in attesa che vengano celebrati prima il congresso e poi le primarie“. Brunetta ricorda tra l’altro che il suo partito ha presentato una sola proposta di legge, mentre il Pd ne ha presentate 9. Si è perso ormai il conto delle ipotesi di riforma depositate dai partiti in commissione, ma si è sfondata da tempo quota 30.

CONFRONTO TV, TUTTA UNA FARSA!! ELIMINATE LE DOMANDE SCOMODE



ESTRATTO DI NOTIZIA PUBBLICATA DA: http://www.huffingtonpost.it








Più che il detto, è il non detto la notizia del tanto atteso confronto a Sky tra i candidati alle primarie del Pd. Tutte le domande e le questioni più divisive e interessanti sono state elegantemente espunte o rimosse dalla narrazione dei candidati. Per cui, dopo oltre un'ora, la parola "referendum", la madre di tutte le battaglie diventata una sconfitta epocale, è stata nominata solo come un inciso in un paio di ragionamenti. Assieme ad essa, altre parole meritevoli di qualche domanda. Consip, ad esempio, col suo carico di zone d'ombre politiche e morali, politiche a proposito della quale il guardasigilli ha parlato di pressioni da parte dei renziani e sulla quale Emiliano è stato ascoltato come teste dalla procura, dopo la famosa storia degli sms di Luca Lotti. Innominata anche la manovra di ottobre, attorno alla cui pesantezza ruota ogni ragionamento sulle elezioni anticipare, o la parola "Iva", con le sue coperture al momento incerte che soso state al centro di una tensione tra l'ex premier e Padoan. Espunta anche la questione del rapporto con i fuoriusciti impegnati, assieme ad altri tronconi della sinistra, nell'avvio di un processo costituente di un soggetto di sinistra, con cui prima o poi il Pd dovrà farà i conti. Stesso discorso vale per i 5Stelle, a maggior ragione in una fase in cui va tanto di moda parlare di quell'onda anti-establishment che le elezioni francesi hanno reso ancor più imponente, solo per stare alle questioni che, come si dice in gergo, fanno "titolo" da settimane sui giornali.

Ecco, da questo punto di vista, il confronto sul nulla in tv è stato in perfetta sintona con una competizione noiosa e senza pathos, avvolta al rush finale dalla paura per un flop di affluenza più della passione (e dalla tensione) tra visioni davvero alternative dei candidati. Non a caso sull'affluenza un titolo è uscito, con l'ex premier che ha fissato l'asticella "dal milione in su" e Orlando che maliziosamente ha fatto sua l'asticella posta da Renzi la volta scorsa, nella fase di ascesa del renzismo, ovvero due milioni di voti.

Sguardo altero, postura da consumato frequentatore dei salotti tv, a tratti nervoso. Si vedeva che il "Renzi 2" di queste primarie, consapevole di avere un'indole che mobilita naturalmente il voto contro, era attento a fare il buono, a tenere a freno il "Renzi 1", ma la sua comunicazione non ha avuto particolari picchi. Cravatta rossa su camicia bianca, equilibrato, solido nell'ancoraggio istituzionale, Andrea Orlando si è attestato sulla "discontinuità" possibile: una riflessione sull'articolo 18, un'apertura sulla patrimoniale, molta necessità di ricostruire il partito per recuperare le persone che vivono in condizioni disagiate e che si sono scisse dal Pd da tempo. Composto, meno vulcanico del solito, camicia e cravatta tono su tono Michele Emiliano ha giocato la carta dell'equità sociale (favorevole anche lui alla patrimoniale) e dell'uomo delle istituzioni che cita la storia dell'antimafia, di Falcone e Borsellino, della migliore tradizione repubblicana. Un'immagine, complessivamente, rassicurante, senza perdere la cifra della simpatia: "Assolutamente no" risponde quando Renzi gli chiede se la pianterà di fare il controcanto quotidiano dopo la consacrazione alle primarie. 





mercoledì 26 aprile 2017

Ralph Spaccatutto 2: annunciata la data d’uscita 21 novembre 2018 " Leggi la Trama qui "

Fonte

Come annunciato la scorsa estate, la Walt Disney Animation Studios sta attualmente lavorando al sequel di Ralph Spaccatutto che sarà diretto da Rich Moore (Zootropolis, Ralph Spaccatutto)  e Phil Johnston (Zootropolis, Ralph Spaccatutto) e la cui uscita è prevista per il 9 marzo 2018 nei cinema statunitensi invece nei cinema italiani uscirà il 21 Novembre 2018. Dato il successo riscosso dalla critica e le opportunità narrative che i personaggi del film offrivano, il seguito del gigante buono dei videogiochi si preannuncia ricco di nuove sfide e tanto divertimento

Proprio così: come suggerisce la grafica del logo che rimanda alle app dello smartphone e alle notifiche, Ralph Spaccatutto 2 si intitolerà Ralph Breaks the Internet e sarà ambientato nel favoloso e intricato network di internet! 

Non solo, per la gioia di coloro che hanno amato il primo film sul mondo dei videogiochi e tutti i personaggi principali, nel cast originale sono stati nuovamente confermati oltre a John C. Reilly (Ralph Spaccatutto) e Sarah Silverman (Vanellope Von Schweetz) anche Jane Lynch e Jack McBrayer, che hanno donato le proprie voci rispettivamente al Sergente Calhoun e al piccolo Felix Aggiustatutto. 

 

 

A tale proposito, i registi hanno recentemente dichiarato che:

Prendere questi personaggi amati da tutti e inserirli nel vasto mondo di internet ha permesso di aprire nuovi orizzonti da esplorare. La squadra di produzione ha fatto un duro lavoro nel tentativo di creare un mondo che potesse esserci famigliare, ma che al tempo stesso potesse mostrare qualcosa di innovativo in un modo creativo. (Rich Moore)


Non mancheranno quindi nuovi personaggi tutti da scoprire e Phil Johnston rivela che il tema principale del sequel sarà centrato sulla relazione tra Ralph e Vanellope, due personaggi virtuali emarginati, ma legati da una profonda e sincera amicizia!

Per il momento ancora non si sa nulla sulla versione italiana e se le voci di Ralph Spaccatutto 2 saranno le stesse anche nella nostra lingua… Ma restate connessi per saperne di più! 

 

 

Incredibile danno la Colpa a Beppe Grillo " Libertà di stampa, lʼItalia sale in classifica malgrado il problema Grillo "



Notizia pubblicata da: http://www.tgcom24.mediaset.it/

 

 




Sale l'Italia nella classifica annuale di Reporters sans Frontieres, l'organizzazione per la libertà dell'informazione: il nostro Paese guadagna 25 posizioni a livello globale, passando dal 77esimo al 52esimo posto. Secondo l'organizzazione, restano però "intimidazioni verbali o fisiche, provocazioni e minacce". Tra i problemi indicati anche l'effetto di "responsabili politici come Beppe Grillo", schierato molto spesso contro i giornalisti.

Nel rapporto 2017, dopo che l'anno scorso il 77/o posto dell'Italia provocò molte polemiche, si sottolinea che "sei giornalisti italiani sono sempre sotto protezione della polizia 24 ore su 24 dopo minacce di morte da parte di mafia o gruppi fondamentalisti".

Inoltre, "il livello di violenze contro i reporter (intimidazioni verbali o fisiche, provocazioni e minacce...) è molto preoccupante, mentre alcuni responsabili politici - come Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle - non esitano a comunicare pubblicamente l'identità dei giornalisti che gli danno fastidio".

"I giornalisti - si legge ancora nel capitolo dedicato all'Italia - subiscono pressioni da parte dei politici ed optano sempre più per l'autocensura: un nuovo testo di legge fa pesare su chi diffama politici, magistrati o funzionari, pene che vanno da 6 a 9 anni di carcere".

L'EUROPA PRESENTA IL CONTO AL GOVERNO GENTILONI

ESTRATTO DI NOTIZIA PUBBLICATA DA: DAGOSPIA.COM

 

 





EFFETTO MACRON SUI CONTI PUBBLICI. CAMBIA IL CLIMA E BRUXELLES ALZA LA VOCE. LA COMMISSIONE UE E’ SCETTICA SUL RISANAMENTO DI GENTILONI E PADOAN (LE SOLITE PROMESSE) E VORREBBE STANGARE IL GOVERNO CON UN “RICHIAMO” - ASSICURARE CONTRO IL FALLIMENTO UN TITOLO PUBBLICO ITALIANO COSTA DI PIU’ DI UN TITOLO RUSSO O INDONESIANO - - 

 

 

CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO INTEGRALE L'EUROPA PRESENTA IL CONTO AL GOVERNO GENTILONI

COME VOLEVASI DIMOSTRARE " CARTA CANTA CARI #PIDDINI "


ESTRATTO DI NOTIZIA PUBBLICATA DA: DAGOSPIA.COM

 

 



MIGRANTI TANTI TANTI - “FRONTEX” INFILA IL BARCONE NELLA PIAGA DELLE ONG: “SALVARE VITE È UN OBBLIGO PER CHI OPERA IN MARE, MA È CHIARO A TUTTI CHE I TRAFFICANTI IN LIBIA SE NE STANNO APPROFITTANDO” - SE LE NAVI DI SOCCORSO DELLE ORGANIZZAZIONI OPERANO VICINO ALLE ACQUE LIBICHE, PER GLI SCAFISTI E’ UNA PACCHIA TRAFFICANTI - L’UE BACCHETTA L’ITALIA SUGLI HOTSPOT

 

 

 

 

CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO INTEGRALE  SUI MIGRANTI

AVETE CAPITO CARI ITALIANI: PAGA SEMPRE PANTALONE





CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO INTEGRALE " PAGA SEMPRE PANTALONE "









GENTILE LETTORE GRAZIE ALLA NORMA AMMAZZA BLOG. NON POSSO FARE NOMI CITATI IN QUESTO ARTICOLO, COSI FACENDO MI EVITO QUALUNQUE TIPO DI QUERELA!! MA  SE VUOI APPROFONDIRE QUESTA NOTIZIA TI INVITO A CLICCARE SUL LINK IN ALTO " TI AUGURO UNA BUONA LETTURA "

VOTA SONDAGGIO: SIETE D'ACCORDO SE CREO UN GRUPPO SU #FACEBOOK - CHIEDO MINIMO MILLE VOTI PER LA CREAZIONE

News: alitalia inizia lo #scaricabarile delle Forze Politiche



 Estratto di Notizia Pubblicato da: http://espresso.repubblica.it/

 

 

 

 

I documenti che svelano i veri conti. I giochi di Etihad. Gli investimenti sbagliati per coprire il buco milionario. Così i vertici hanno portato l'azienda di nuovo al collasso. E a pagare saranno sempre gli italiani. Mentre dai piani alti arriva la censura: "L'Espresso non sia distribuito in volo" 

 

 

Clicca qui per leggere l'articolo completo su Alitalia con Relativi Documenti 

LA NOTIZIA DEL GIORNO!!

ADESSO SAPETE CHI HA FATTO FALLIRE #ALITALIA

Video: Quando Matteo Renzi festeggiava: "Allacciate le cinture, Alitalia decolla" invece sappiamo come è finita Alitalia fallisce!!


"Nel giro di qualche anno i livelli occupazionali torneranno quelli che erano prima". L'allora presidente del Consiglio Matteo Renzi non aveva dubbi su Alitalia: sarebbe tornata ai vecchi fasti. Dopo soli pochi mesi dal suo ingresso a Palazzo Chigi, l'ex premier si è speso fin da subito per risollevare le sorti della ex compagnia di bandiera italiana, per far dimenticare un passato costellato di operazioni fallimentari e salvataggi che nel tempo si sono poi rivelati sonore fregature. Ed è fin da subito che Renzi ha individuato nella compagnia degli Emirati Arabi Etihad il giusto partner per riuscire nell'impresa. Dopo due anni, sappiamo che anche quella operazione si è rivelata fallimentare: dopo la vittoria del No al referendum tra i dipendenti, la strada per il commissariamento e, salvo sorprese, la liquidazione sembra tracciata.

Eppure, solo due anni fa, Matteo Renzi vedeva un futuro più che roseo per la compagnia aerea italiana. Alla presentazione della nuova livrea a Fiumicino il 4 giugno 2015, Renzi non volle mancare: il nuovo marchio, il nuovo partner, la nuova narrazione tutta improntata all'ottimismo facevano ben sperare che i guasti del passato non si sarebbero ripetuti nel futuro, soprattutto in quello prossimo: "Allacciatevi le cinture, perché stiamo decollando davvero, piaccia o non piaccia a chi passa il tempo a lamentarsi. Stiamo rimettendo il Paese a correre come deve correre".

Allacciate le cinture, Alitalia decolla, piaccia o non piaccia a chi passa il tempo a lamentarsiMatteo Renzi, 4 giugno 2015

 

 

Nello storytelling dell'ex premier, era arrivato il momento di guardare avanti: "È arrivato il momento in cui qualcuno deve fare tesoro degli errori del passato, avere una partnership strategica solida, delle persone di qualità e provare a scrivere una pagina del futuro, in tutti i settori". Quindi tanti ringraziamenti ad Etihad: "Adesso il futuro inizi davvero e quindi grazie per la decisione di Etihad di credere nel futuro dell'Italia e di Alitalia".

Renzi si cimentò anche in un complesso gioco di parole: "Il decollo di Alitalia è il decollo dell'Italia, il decollo dell'Italia è il decollo di Alitalia - disse ai dipendenti dell'azienda - Se decolla Alitalia, viva l'Italia. Dovete tornare a crederci e impegnarvi perché è finito il tempo in cui, anche in questo settore, bastava lamentarsi e ci dicevano che ormai l'occasione l'avevamo perduta. Fuori continueranno a dirci che è il tempo del piano e del rimpianto. Io dico che lavorando duro l'Italia riprende il volo. Buon lavoro, buon volo, buona strada".

"Il decollo di Alitalia è il decollo dell'Italia, il decollo dell'Italia è il decollo di Alitalia. Se decolla Alitalia, viva l'Italia.Matteo Renzi, 4 giugno 2015


Parole solenni anche quelle usate dal presidente Alitala, Luca Cordero di Montezemolo: "Alitalia ha vissuto momenti difficili, addirittura drammatici. Ma ha tutte le condizioni per guardare al futuro con ottimismo". "Etihad rappresenta un partner perfetto" per "lasciarsi alle spalle momenti difficili": l'obiettivo e' "fare un grande sforzo per portare l'Italia nel mondo ma anche il mondo in Italia", disse.

Ad ascoltare le parole dei protagonisti, le premesse per il rilancio aziendale c'erano tutte. Come è andata a finire, è storia di queste ore.

 

 

 

 

Parla Virginia Raggi: Non userò mai la parola “gioco” perché nell'azzardopatia non c’è nulla di divertente: è una tassa sulla povertà. La dignità delle persone non è in vendita.



Fonte articolo



La lettera di Virginia Raggi al Corriere della Sera


Gentile direttore,
le scrivo per rilanciare un dibattito - mi auguro il più ampio e partecipato possibile - sull’azzardo. Questo fenomeno è diventato una vera e propria emergenza nazionale, tale da cambiare l’aspetto delle nostre città e periferie, spesso trasformate in luccicanti e desolate “Las Vegas” dove centinaia di cittadini sperperano stipendio e risparmi. Non userò mai la parola “gioco” perché nell'azzardopatia non c’è nulla di divertente: è una tassa sulla povertà.
Noi amministratori vediamo da vicino gli effetti di questa “miseria umana”: l’azzardo rende poveri non solo economicamente ma priva l’uomo della propria dignità. Negli anni scorsi si sono moltiplicati centri scommesse e sale slot machine. Per questo con Assemblea Capitolina e Giunta abbiamo avviato un iter per limitarne l’attività: una delibera che pone limiti a nuove aperture e regola drasticamente le sale esistenti. Questo lavoro rischia di essere vanificato.
Ogni romano brucia in media all’anno oltre 1.000 euro in azzardo. Le famiglie spendono per slot, “gratta e vinci” e scommesse tanto quanto impegnano per la spesa alimentare. Spesso sono più i soldi sperperati che quelli destinati alle cure mediche. Nella Capitale ci sono centinaia di sale e decine di migliaia di slot machine. In tutta Italia proliferano i luoghi dell’azzardo. Numeri impressionanti.
Il governo punta ad avocare a sé la materia con il rischio di rendere nullo il lavoro delle amministrazioni locali. Il 3 maggio ci sarà un tavolo tecnico tra Mef, Anci e Regioni, in vista della Conferenza unificata del 4 maggio. Da sindaco di Roma lancio un appello all’Anci richiamando l’associazione alla responsabilità: faccia sentire la propria voce nel modo più chiaro e forte possibile. La dignità delle persone non è in vendita.
In questi anni il governo ha agito centralizzando le decisioni politiche a scapito delle amministrazioni locali, che sono più a contatto con le esigenze dei cittadini. La direzione in cui vanno gli ultimi governi nazionali è palese: le trivellazioni in mare, il nuovo gasdotto in Salento o l’intervento sull’area archeologica di Roma. “Politiche d’importanza strategica per l’interesse del Paese”, si legge nei dispositivi ma non c’è alcun coinvolgimento locale. E’ fortissimo il timore che questo centralismo non tenga nel giusto conto le richieste che partono dal basso. Non vorremmo che, in questo caso, ad avvantaggiarsene fossero le lobby dell’azzardo. Siamo di fronte ad una politica di governo silente che non ascolta e manovra.
Sull’azzardo è il momento di far sentire la voce nostra e quella dei più deboli.
Roma non starà a guardare.

QUESTO È IL GOVERNO GENTILONI " ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA "



ESTRATTO DI NOTIZIA PUBBLICATO DA: LANOTIZIAGIORNALE.IT

 

 

 

 Una torta di 34 milioni e mezzo in meno di tre anni su cui non si saprà nulla. O quasi. Resta poco trasparente, infatti, l’assegnazione degli appalti per la gestione dei servizi nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), il nuovo nome dato ai vecchi Cie (Centri di identificazione e di espulsione), che gestiscono l’ultima parte dell’accoglienza dei migranti sbarcati in Italia. Sì, perché la riforma voluta dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, non ha portato alcuna innovazione in materia di chiarezza: ancora oggi non esiste una lista delle organizzazioni che gestiscono queste strutture. E, consultando il sito del Viminale, si scopre che l’ultimo aggiornamento sul tema risale al 28 luglio 2015. Il problema è che spesso gli appalti vengono decisi in fase di emergenza, visto che l’arrivo dei migranti aumenta o diminuisce in base alle stagioni. “È un sistema molto opaco. C’è una geometria variabile sull’assegnazione degli appalti. Si agisce in contesti diversi, dove ci sono particolari emergenze, create pure perché non c’è un’adeguata pianificazione degli interventi. E per questo poi si finisce a giustificare anche gli affidamenti diretti”,  ha detto a La Notizia il deputato di Sinistra italiana-Possibile, Andrea Maestri, che ha anche presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti al ministero. “Ho il sospetto che il mancato aggiornamento di due anni del sito del ministero non sia proprio un caso”, ha aggiunto.

 

 

 

 

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martedì 25 aprile 2017

Video: Oggi 25 Aprile 2017 Cori contro il #Pd durante il corteo Anpi


Centinaia di persone si ritrovano per il tradizionale corteo Anpi nel giorno della festa della Liberazione






CARE #IENE METTETEVI L'ANIMO IN PACE " LA CANDIDATURA DI VIRGINIA RAGGI È REGOLARE "



FONTE ARTICOLO https://www.nextquotidiano.it/

 






CARE #IENE METTETEVI L'ANIMO IN PACE " LA CANDIDATURA DI VIRGINIA RAGGI È REGOLARE "



virginia raggi iene presentazione lista m5s roma - 3


Il MoVimento 5 Stelle fa rispondere agli avvocati

 

 

 

Intervistata da Roma Virginia Raggi ha detto alle Iene di rivolgersi ai suoi due delegati di lista che a loro volta hanno fatto pervenire alla redazione del programma un parere legale nel quale si specifica che “ai fini della regolarità delle operazioni elettorali è del tutto inconferente la circostanza che l’autenticazione delle firme dell’atto principale sia antecedente a quella delle firme contenute negli atti separati”. Questo significa che  anche se l’atto principale è stato compilato prima dell’effettiva raccolta firme (come è stato assodato) questo non inficia la regolarità della presentazione della lista. Insomma anche se ci potrebbe essere un errore formale questo eventuale errore non comporterebbe la nullità dell’elezione di Virginia Raggi a sindaca di Roma.

virginia raggi iene presentazione lista m5s roma - 4

L’avvocato Galletti, per conto dell’avvocato Canali, precisa anche che il fatto che sia stata indicata la data iniziale dell’apertura dell’atto principale potrebbe addirittura costituire “garanzia di trasparenza interna nei confronti dei candidati” che avrebbero così la certezza che le sottoscrizioni raccolte servono alla presentazione di una determinata lista (vale a dire quella del 5 Stelle).








virginia raggi iene presentazione lista m5s roma - 5

 

 

Canali e Morricone inoltre hanno formalmente diffidato le Iene dal mandare in onda il servizio dove a loro dire si insinua che i delegati di lista (ovvero Morricone e Canali) non potevano essere sottoscrittori della lista perché erano i delegati: un’affermazione che i due considerano falsa e diffamatoria. In realtà nel servizio si afferma che i due delegati hanno delegato loro stessi perché nell’atto di delega ci sono solo le loro firme ma non si dice in alcun modo che Morricone e Canali non potevano essere sottoscrittori della lista in quanto delegati. Questo ovviamente è dovuto al fatto che nel momento della compilazione dell’atto principale non erano ancora state raccolte le firme. Di nuovo quindi è la data di presentazione dell’atto principale a creare problemi ma questo non significa assolutamente che l’errore – che in un primo momento i 5 Stelle hanno ammesso e che ora sembrano negare – sia stato commesso intenzionalmente. Una volta però che l’atto di presentazione è stato accettato dagli uffici e dopo l’elezione della sindaca la questione però diventa marginale e non mette in discussione in alcun modo la validità dell’elezione della Raggi. Infine in una inviata dall’Avv. Alessandro Canali a Marco Occhipinti, co-autore del servizio, si fa presente che le Iene avrebbero contattato per un parere l’avvocato “di controparte” Lorenzo Borrè (legale che ha presentato numerosi ricorsi contro il M5S per conto di attivisti espulsi) il quale però avrebbe escluso l’ipotesi di  un falso (e a dire il vero pure Cerulli Irelli in ultima istanza sembra escluderlo tra le righe). Le Iene però convenientemente non hanno mandato in onda quell’intervista perché non avrebbe contribuito ad avallare le tesi del servizio.

PAGA SEMPRE PANTALONE !!




ESTRATTO DI NOTIZIA PUBBLICATA DA: LANOTIZIAGIORNALE.IT







Tutto come previsto. Le indiscrezioni sono state confermate: l’Italia aumenterà i suoi contributi al bilancio della Nato. Ad annunciarlo è stato direttamente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. In un’intervista concessa all’Associated Press, come scrive Repubblica, Trump ha spiegato fra le altre cose, che la visita del premier italiano Paolo Gentiloni è stata un successo e che ora si aspetta risultati concreti per quanto riguarda i bilanci della Nato.

“Con il primo ministro italiano abbiamo scherzato: ‘forza, dovete pagare, dovete pagare’, gli ho detto. E pagherà”. Al tentativo del giornalista di Ap di avere dettagli più concreti, Trump ha glissato: “Finirà per pagare. Ma prima di me nessuno glielo aveva chiesto. Nessuno. Nessuno gli aveva chiesto di pagare. Questo è quello che intendo quando dico che la mia è un tipo di presidenza diversa dalle altre”.

Vedremo come farà l’Italia. La richiesta Nato, infatti, mira ad alzare il contributo per le spese militare dei Paesi europei al 2% del loro Pil. C’è da tener presente che gli Stati Uniti destinano a spese per la Difesa (Nato inclusa) più del 4% del loro Pil, mentre i Paesi europei, salvo qualche eccezione, sono fermi all’1,5%. Per l’Italia la percentuale è 1,1%, ma se nel calcolo si aggiungono (come vorrebbe il ministero della Difesa) gli stanziamenti del ministero per lo Sviluppo economico per i programmi militari e quelli per le missioni estere, si arriverebbe all’1,4%. Il problema, però, è che alzare la spesa al di sopra del 2% per l’Italia sarebbe poi un problema con l’Unione europea, dato che vorrebbe dire quasi certamente sforare il patto di stabilità.

Da Palazzo Chigi al momento non arrivano conferme né smentite alle parole del presidente americano. 




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DOVE SONO FINITI I CAPITANI #CORAGGIOSI: IL FALLIMENTO PALESE DEL GOVERNO GENTILONI SU #ALITALIA




ESTRATTO DI NOTIZIA PUBBLICATA DA: REPUBBLICA.IT







ROMA - I lavoratori di Alitalia hanno bocciato con il 67% dei No l'accordo stipulato da azienda e sindacati sul tavolo del governo che avrebbe dato il via a un piano quinquennale fatto di tagli agli stipendi per chi vola (fino a sfiorare il 20%, con una media dell'8%), tagli ai permessi (102 annui), cigs e nuovi assunti con contratto d'ingresso a livello low cost.

In realtà, un progetto che avrebbe puntato a mettere in sicurezza i conti nei prossimi tre anni prima della cessione della compagnia ristrutturata a Lufthansa. Sottoposto a referendum a Roma, Milano e sedi periferiche, l'accordo è stato sonoramente rispedito al mittente dai dipendenti. Con un'affluenza altissima alle urne Alitalia: oltre il 90 per cento degli aventi diritto è andato a votare, per 10.101 dipendenti sugli oltre 11mila. I no sono 6816.

Una chiamata cui ha risposto dunque la quasi totalità del personale viaggiante (1.500 piloti e 3mila assistenti di volo) oltre agli 8mila impiegati e addetti di terra. A Milano (circa 700 no contro poco oltre 150 voti favorevoli, a Malpensa 278 no e 39 sì, a Linate 698 no e 153 sì) e Napoli il "no" ha prevalso nettamente. All'aeroporto di Torino Caselle sui 18 aventi diritto hanno votato in 16, dividendosi tra 9 sì e 7 no. A Roma il colpo finale, con il il no che ha superato la soglia decisiva delle 5.140 schede, ovvero il 50%.

 




UN BOTTO DI TASSE



ESTRATTO DI NOTIZIA PUBBLICATO DA: FATTOQUOTIDIANO.IT

 

 





Come preannunciato a fine febbraio, il governo Gentiloni per fare cassa vara la rottamazione delle liti tributarie. In pratica chi ha un contenzioso aperto con il fisco, in qualsiasi grado di giudizio, potrà fino al prossimo 30 settembre chiedere di metterci una pietra sopra pagando gli importi contestati con l’atto impugnato e gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, ma al netto delle sanzioni e degli interessi di mora. A prevederlo è l’attesa manovra correttiva, pubblicata in Gazzetta ufficiale a dodici giorni dal consiglio dei ministri che l’ha approvata “salvo intese”. Nel testo c’è anche una stretta sulle detrazioni Iva e una norma che rende più difficile evitare il pignoramento di immobili per i grandi evasori che non pagano dopo essere stati scoperti. Confermati poi l’estensione dell’autoliquidazione Iva ai grandi gruppi quotati, la riduzione dell’incentivo alla capitalizzazione delle imprese e l‘aumento delle tasse sui giochi. I ministeri contribuiscono inoltre ai risparmi per 460 milioni, attraverso “tagli selettivi”.






lunedì 24 aprile 2017

News: #Macron verso l'Eliseo, Merkel brinda Salvo l'asse Parigi-Berlino.



Estratto di Notizia Pubblicato da: Affaritaliani.it





Tutti i partiti convergono su Macron che ha la vittoria in pugno al ballottaggio. Festeggia Merkel che puó contare sul suo storico alleato: Parigi

 

Da Angela Merkel a Jean-Claude Juncker, i leader dell'Unione europea e delle sue capitali hanno tirato un grande sospiro di sollievo e espresso il loro sostegno a Emmanuel Macron in vista del secondo turno del 7 maggio in Francia, nel quale il candidato indipendente e pro-Europa si troverà confrontato alla leader del Front National, Marine Le Pen. Lo scenario da incubo, quello di un ballottaggio tra due candidati anti-europei pronti a imboccare la strada della Frexit (l'uscita della Francia dall'Ue) e' stato sventato, dopo che Macron e' arrivato nettamente in testa al primo turno e il candidato di estrema sinistra, Jean-Luc Melenchon, si e' piazzato solo al quarto posto.

 

 

 

Clicca qui per leggere l'articolo Completa sulla casta Europea 

SUCCEDE NELLA SALERNO REGGIO CALABRIA " DOPO 4 MESI DELL'INAUGURAZIONE ASFALTO IN RIFACIMENTO "


Estratto di Notizia Pubblicata da: http://www.quotidianodelsud.it








L’ETERNITÀ, si sa, non fa parte della dimensione umana. Né, ovviamente, di quella delle strade. Men che meno delle autostrade. A chi in questi giorni è capitato di percorrere la Salerno-Reggio Calabria non sarà sfuggito che in un tratto di circa cinque chilometri tra le uscite di Castrovillari e Sibari sono in corso lavori. In quel tratto le auto che provengono da Nord sono dirottate sull’altra corsia. È lo stesso tratto, per capirci, sul quale, salvo errori, è transitato il pulmino con a bordo il ministro Delrio per un pezzo di inaugurazione dell’autostrada calabrese.

È lo stesso tratto, per intenderci, che in quei giorni (era dicembre del 2016, cioè quattro mesi fa) era stato asfaltato nella corsia che avrebbe attraversato il pulmino istituzionale (la corsia opposta era rimasta come prima).