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martedì 6 dicembre 2016

LA VITTORIA DEL #NO AL REFERENDUM GRAZIE AL #M5S " PUBBLICHIAMO I DATI DEI FLUSSI "


Gli elettori del Movimento 5 stelle compatti per il No, mentre quelli dei partiti tradizionali (vedi Pd ed ex Pdl) si sfaldano tra dissidenti contro Renzi e fronda di berlusconiani a favore della legge Boschi. Ma soprattutto le periferie e le zone con un più alto disagio politico ed economico che puniscono per la seconda volta (la prima era stata alle amministrative di giugno) il leader del Partito democratico. L’analisi dei flussi di voto dell’Istituto Cattaneo e dei risultati scorporati nei singoli quartieri delle città permettono di capire meglio i movimenti degli elettori che il 4 dicembre sono stati chiamati alle urne. E l’immagine che consegnano è quella di un Paese spaccato che là dove soffre di più per crisi economica e mancanza di lavoro, ha deciso di dare il suo messaggio netto contro chi è al potere. Quindi No al Sud, dalla Campania alla Puglia fino alla Sardegna, astensione in Calabria e No nel Nord produttivo di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Sì tiepido solo in Emilia, Toscana e Trentino Alto Adige. L’età è una delle variabili più importanti: come evidenziato da Quorum gli under 34 si sono schierati all’81 per cento contro la riforma, mentre tra gli over 55 ha vinto il Sì. Senza contare che, come fa notare Youtrend, nei 100 comuni con più disoccupati “il No vince con il 65,8% dei consensi”, mentre nei 100 con meno disoccupati ha la meglio il Sì con il 59%.

 

 


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