lunedì 5 dicembre 2016

CON LA SCONFITTA DI RENZI VERRÀ IL DILUVIO MA QUANDO MAI PIAZZA AFFARI VOLA NEI LISTI "

 

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Le Borse europee snobbano la vittoria del No al referendum costituzionale e le dimissioni di Matteo Renzi

 

 Prima aprono in moderato calo, poi virano in positivo. Ora gli investitori guardano con attenzione alla capacità dell'Italia di reagire alla crisi politica e si aspettano una tabella di marcia post-voto veloce. Anche Piazza Affari tiene botta con l'indice Ftse Mib che apre a -1,71% per poi azzerare totalmente il calo e virare in positivo. Niente Armageddon finanziario, dunque.
"L'Italia è un paese solido, con dell'istituzioni solide". Intervistato dall'emittente televisiva France 2, il Commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, ridimensiona i toni apocalittici usati nei giorni prima del referendum costituzionale e rinuncia a fare il solito terrorismo psicologico a cui ci aveva abituato nelle passate settimane. "Il paese - ha osservato Moscovici - è estremamente stabile ed è una grande economia". Ora si tratterà solo di assestarsi. Dopo aver aperto la crisi di governo con il passaggio di Matteo Renzi al Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sonderà il terreno con tutte le forze politiche per capire se formare un nuovo governo oppure indire elezioni anticipate. Questa mattina il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, atteso a Bruxelles per le riunioni dell'Eurogruppo oggi e dell'Ecofin domani, ha annullato la sua partecipazione agli incontri. Il suo nome, insieme a quello del presidente del Senato Piero Grasso, è infatti tra i papabili futuri premier.
Qualche scossa sui mercati viene registrata in avvio di seduta, ma presto riassorbita. La Borsa di Milano, a circa mezz'ora dall'inizio della seduta, è passata in positivo, azzerando totalmente il calo registrato in apertura. Segno positivo per quasi tutti i titoli del listino principale ad eccezione dei bancari, che comunque riducono i propri passivi: Unicredit -4,75%, Mediobanca -1,71%, Intesa Sanpaolo -1,97% e Bpm -3,05%. Il Monte dei Paschi di Siena addirittura in controtendenza con un progresso dell'1,59% a quota 19,87 euro per azione. Il rendimento dei decennali italiani torna sopra la soglia del 2 per cento. Il differenziale tra i Btp decennali e i Bund tedeschi sale a 172 punti, dopo che lo scorso venerì aveva chiuso a 161 punti base. Il dato è sicuramente in crescita ma resta comunque sotto i massimi fatti segnare nelle scorse settimane.
Come già quando Donald Trump si è impossessato delle chiavi della Casa Bianca, i mercati sono rimasti in piedi. Niente onda alta di panic selling, insomma. Vengono così smentite le Cassandre che paventavano una bufera finanziaria sull'Italia. Più in generale, la tenuta delle Borse viene interpretata dagli analisti come uno step di esperienza accumulato dopo la vittoria del "Leave" al referendum inglese. Anche secondo Standard&Poor's l'esito del referendum non avrà impatti sul rating sovrano italiano. E persino il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble si lascia andare all'ottimismo: "Dovremmo essere rilassati...".

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