venerdì 14 ottobre 2016

News: Da Beppe Grillo ad Alessandro Di Battista: il M5S piange la scomparsa di un pezzo della sua identità

 

«Dario non era semplicemente un uomo libero, era la libertà incarnata». Queste le parole di Beppe Grillo, che sul suo blog piange la scomparsa del “giullare” Dario Fo, punto di riferimento del Movimento 5 Stelle sin dagli arbori. I messaggi di dolore e lutto si moltiplicano, creando una catena di commozione che permea gli animi dei pentastellati, che in una nota ufficiale esprimono il proprio cordoglio alla famiglia del maestro del teatro, che ha rappresentato un «compagno di viaggio allegro, geniale e profondo». Alessandro Di Battista, sulla stessa scia, affida a un post sulla sua pagina Facebook il ricordo del Premio Nobel Fo: «Adesso starà ridendo di coloro che in queste ore provano ad etichettarlo. Auguro a tutti una vita come la sua. Che privilegio averlo conosciuto. Buon viaggio Dario».

 

«In fondo siamo due giullari, fatti per capirci». Così si esprimeva Dario Fo nel 2013 nei confronti dell’amico di vecchia data Beppe Grillo e di quel Movimento da lui fondato a cui andava l’appoggio del Premio Nobel. Da parole di sostegno a militanza vera a propria, il passo fu breve: il M5S rappresentò per lui l’ultimo passo di un attivo impegno politico iniziato negli anni Settanta e culminato, appunto, nelle figure del leader Beppe Grillo e di Gianroberto Casaleggio, fonte di curiosità e di stimoli intellettuali per il maestro Fo. E proprio alla morte di Casaleggio – avvenuta lo scorso aprile – l’impegno di Dario Fo si trasforma in militanza: diventa punto di riferimento per consiglieri comunali e regionali lombardi, organizza una vendita di suoi quadri per sostenere i candidati alle ultime elezioni regionali, si batte per la candidata sindaco a Torino Chiara Appendino. Oggi, il M5S non perde solo il suo primo sostenitore, ma un pezzo della sua storia, quella stessa storia di cui il 6 agosto scorso aveva rappresentato l’ultima puntata: un Dario Fo stanco, spossato dai suoi ultimi viaggi, si reca a Cesenatico per assistere ad un dibattito sul tema Costituzione. Siede tra il pubblico e a questo rivolge quello che sarà il suo ultimo saluto. 

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