giovedì 9 giugno 2016

ROMA BROGLI ELETTORALI " VIRGINIA RAGGI POTREBBE AVER VINTO AL PRIMO TURNO"



 FONTE AFFARITALIANI

 

 

 

 

 

 

 

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Magistrati al lavoro ma c'è il rischio di preferenze "alterate"

 

Verbali non compilati, in bianco o incompleti, sezioni commissariate, intere urne da scrutinare ex novo scheda per scheda, voti che non coincidono con quelli dei rappresentanti di lista. Sono gli effetti prodotti dal caos in alcuni seggi elettorali di Roma, durante la nottata di spoglio iniziata domenica scorsa alle 23. Negli uffici elettorali, allestiti nell'ex Fiera di Roma, i magistrati preposti al controllo stanno verificando verbali e tabelle di scrutinio, sia relativi al voto per sindaco e Assemblea capitolina che alle preferenze per presidenti e consiglieri nei municipi.
Dopo 72 ore dall'inizio dello spoglio e trascorse le 24 canoniche dopo le quali i presidenti di seggio sono stati "esautorati" ci sono almeno 30 sezioni in cui si riscontrano anomalie, tali da richiedere una verifica più approfondita, o, come extrema ratio, il riconteggio di tutte le schede. Operazione, quest'ultima, che sarebbe già stata effettuata per due sezioni 'commissariate', una nel Municipio XIII e un'altra nel Municipio VIII.
"E' la prima volta che bisogna procedere a un riconteggio delle schede per alcune sezioni, non era mai accaduto a Roma", afferma uno dei tanti rappresentanti di lista che affollano gli uffici elettorali centrali, assieme a candidati consiglieri comunali e di municipio. Qui i responsabili verificano la regolarità dei verbali e la loro corrispondenza con le tabelle di scrutinio. In caso di discrepanze significative si cerca di sanare le irregolarità secondo i criteri di legge ma nei casi più gravi bisogno procedere a un nuovo spoglio.
"Per scrutinare ex novo una sola sezione, relativamente al voto per la sola Assemblea capitolina, martedì abbiamo impiegato un intero pomeriggio", racconta un altro rappresentante di lista. Circostanza che impone di fare in fretta e sperare che non per tutte le sezioni 'incriminate' si debba procedere a un nuovo conteggio, perché altrimenti si rischierebbe di non chiudere in tempo prima del turno di ballottaggio. Le urne scrutinate andavano consegnate agli uffici entro 12 ore dall'inizio dello spoglio, e un terzo rappresentante di lista spiega cosi' le ragioni del caos: "Alcune sezioni sono state aperte tutta la notte, anche fino alle 12 del lunedì e forse i presidenti, per chiudere in tempo i seggi o per stanchezza oppure semplicemente per incompetenza, hanno consegnato documenti contenenti gravi anomalie. Parliamo di verbali consegnati completamente in bianco, con discrepanze mostruose", continua. Un altro prevede: "Non credo che le operazioni possano comunque concludersi prima del fine settimana e, in ogni caso, si tratterà di dati alterati rispetto alla volonta' espressa dagli elettori".

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