mercoledì 31 dicembre 2014

News: di Marco Travaglio: Riforme: vota la Balla dell’Anno 2014 qui

News:#M5S in Sicilia: porti, teatri e dighe. Tutti incompiuti Ecco come scompaiono i soldi dei #Siciliani


Fonte il Fattoquotidiano.it

Dall'invaso di Blufi, progettato nel 1963 e mai completato, al teatro di Sciacca, monumentale e inutilizzabile al punto che Werner Herzog voleva farlo saltare per aria per una rappresentazione di Wagner. Fino allo scalo marittimo di Balestrate, pronto da 12 anni ma senza strada per arrivarci e ai 12 piloni della Mussomeli - Caltanissetta, dimenticati in mezzo alla campagna. Ecco le grandi incompiute siciliane

Dighe progettate negli anni ’60, costate 250 milioni di euro e poi abbandonate a se stesse, porti inaugurati e mai utilizzati per l’assenza di una strada d’accesso, teatri quasi pronti dopo trent’anni di lavoro ma che non verranno mai aperti al pubblico per l’eccessivo costo di gestione. A mettere in fila tutte le opere pubbliche incompiute disseminate per la Sicilia non rimane alcun dubbio: l’isola è chiaramente la Regione più incompleta d’Italia. Decine e decine di opere pubbliche mai completate, dalle dighe, ai porti, alle strade, che alcuni attenti osservatori hanno voluto schedare sul portale incompiutosiciliano.org

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Secondo l'associazione "Libera contro le mafie" c'è una legge che andrebbe approvata subito il reddito di Cittadinanza del #M5S

 

Dalla Pagina Facebook di Luigi di Maio

Secondo l'associazione "Libera contro le mafie" c'è una legge che andrebbe approvata subito per sconfiggere la mafia e fa parte dell'elenco di leggi necessarie in Italia contro i fenomeni mafiosi, appena lanciato nel manifesto "Contromafie, per andare oltre". Sto parlando del reddito di cittadinanza, cioè il primo dei venti punti del nostro programma. Ed è il tema che indicai come prioritario il giorno della conferenza stampa al Campidoglio contro lo scadalo ‪#‎mafiacapitale‬. Il voto di scambio è il prodotto della disperazione di una larga parte della società italiana, di cui approfittano candidati senza scrupoli in campagna elettorale.

Vorrei mandare pubblicamente un messaggio a Don Ciotti, Presidente di Libera: il 7 gennaio in commissione lavoro al Senato inizia la discussione del nostro disegno di Legge sul reddito di cittadinanza, la commissione bilancio del Senato ha già approvato le coperture economiche. Libera può avere un grande ruolo in questo momento storico per velocizzare l'iter di approvazione della nostra proposta di legge, che dà subito 780 euro al mese a 10 milioni di poveri italiani per tre anni. Non solo: durante i tre anni, queste persone riceveranno una formazione e tre diverse proposte di lavoro. Se non le accettano, decade il diritto al reddito di cittadinanza, quindi non si tratta di assistenzialismo ma di dignità, di possibilità e di reinserimento lavorativo. In questo modo a beneficiarne sarà tutto il sistema economico italiano che avrà 10 milioni di nuovi clienti che potranno acquistare beni di prima necessità, oltre ad affittare un tetto sotto cui vivere. Cosa ne pensa "Libera" di sostenere la nostra proposta di Legge al Senato, impegnando -sarebbe meglio dire "inchiodando" - uno ad uno tutti i parlamentari che dovranno votarla, come avete già fatto per l'abolizione dei vitalizi?

Non appena la commissione inizierà a votare gli articoli della nostra Legge, tutti i parlamentari - di maggioranza e di opposizione - dovranno scegliere da che parte stare. Il reddito di cittadinanza sarà una scelta di campo: con la mafia o contro la mafia. Noi abbiamo già scelto.

Ps. In questi giorni ho un "canale aperto" con molte persone. Il commerciante sotto casa, alcuni imprenditori della provincia di Napoli che cerco di aiutare a non fallire, alcuni studenti del Veneto che presto andrò ad incontrare nella loro scuola, gli uffici della Camera per il calendario d'Aula del nuovo anno.
Non ho cene in programma con Giachetti e mai ce ne sono state, tanto meno telefonate o altro genere di contatti. In questi giorni i quotidiani sono tutti impegnati a sparare "balle di Natale" sul Quirinale e sul mio conto nonostante ce ne sarebbero di porcherie di cui parlare (quelle sì che sono vere), per esempio quelle inserite da Renzi nella legge di stabilità contro le giovani Partite Iva.
Mi fa ribrezzo anche il fatto che queste pagine di balle siano sopravvissute nonostante i drammatici fatti di cronaca di questi giorni: tre navi affondate e un aereo scomparso!

 

Fatti non chiacchiere: sulla Pesca, regole chiare grazie al #M5S

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Fonte Notizia 

 

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Attivare le misure volte alla definizione del rendimento massimo sostenibile entro gennaio 2015; promuovere in sede di Consiglio UE la conclusione degli accordi di cooperazione tra Stati Membri per concretizzare i piani gestione degli sbarchi nelle aree di pesca condivise sempre entro gennaio 2015, privilegiare la redistribuzione delle quote di cattura del tonno rosso a favore dei sistemi di pesca più sostenibili, in particolare quelli inclusi nella piccola e media pesca.
Questo, in sintesi, il contenuto di una risoluzione sull'attuazione della politica comune della Pesca presentata a inizio agosto dal Movimento 5 Stelle e votata in Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati. Una risoluzione a cui è stato imposto un tempo di gestione lunghissimo, che ha consentito agli altri partiti di allinearsi e adeguarsi», commenta la deputata del M5S in Commissione Agricoltura Silvia Benedetti, prima firmataria del testo.

«Purtroppo l'iter ha avuto un rallentamento di mesi per consentire anche al PD e a Sel di occuparsi di Politica Comune della Pesca, quando ci sono scadenze ben definite da rispettare, come da Regolamento UE 1380/2013. Scadenze che avremmo potuto perorare con più tempestività grazie alla nostra risoluzione, nel contesto del turno del semestre di presidenza italiana in Unione Europea: la definizione del rendimento massimo sostenibile nonché l'elaborazione delle effettive misure di attuazione dei piani di gestione degli sbarchi, il tutto entro gennaio 2015".
Fortunatamente durante la discussione dei provvedimenti è stato stralciato un impegno della risoluzione PD dove si esortava il governo a "salvaguardare lo sviluppo ottimale e sostenibile di tutte le attività connesse al mare, ivi compreso lo sfruttamento dei giacimenti marini di idrocarburi, come requisito fondamentale per garantire la produttività della pesca e la qualità delle produzioni ittiche".

"Si saranno resi conto che anche i sassi sanno che le tecniche di prospezione danneggiano gli "abitanti del mare" e che tale attività non ha alcun giovamento alla produttività della pesca", concludono i deputati pentastellati della Commissione Agricoltura. Anche se i danni al mare permangono grazie alla legge SbloccaItalia targata PD".


News: Sabina Guzzanti denuncia: 'Il #PD non vuole il mio film nelle scuole'

 

(Fonte notizia)

LA PRIMA BUONA NOTIZIA DELL'ANNO VECCHIO

Non è detto che riesca ma il primo passo è fatto. L'ostilità del PD a questo film comincia a diventare manifesta. A Follonica un consigliere del PD ha addirittura strappato la locandina all'esterno del cinema.
Ecco la notizia che mi hanno inviato via mail:

"Approvato in consiglio a Pomezia l'ordine del giorno m5s per chiedere la trasmissione del film "La trattativa" nelle SCUOLE di Pomezia.
Il Partito Democratico? Unica forza politica a votare contro in consiglio comunale. Per loro le "menti vergini" dei ragazzi non vanno influenzate con le informazioni contenute nel film. La mafia secondo il PD di Pomezia: non se ne parli a scuola!
Un sentito ringraziamento al Gruppo Consiliare del MoVimento 5 Stelle - Pomezia (RM) per la proposta portata in Consiglio Comunale. Sarò fiero portavoce della delibera approvata verso le istituzioni scolastiche".

Poco fa è stato approvato l'ordine del giorno secondo cui il Sindaco del Comune di Pomezia (RM), secondo indicazione del Consiglio Comunale, si farà promotore presso i dirigenti scolatici della richiesta di proiettare il film “ La Trattativa “ principalmente delle scuole secondarie di secondo grado del Comune e di proporre un dibattito, dopo la proiezione, da tenersi con gli studenti e le associazioni del territorio che tengono alta l’attenzione sul fenomeno mafioso.

 

Buon anno 2015 dal Governo #Renzi Da domani birre, multe e acqua più Care vai con il salasso


  

Fonte il giornale.it

 

Roma - L'ottimismo è durato soltanto 24 ore. Lunedì si dava ampio risalto a una notizia che ci aveva riscaldato i cuori. Da domani, primo gennaio, si registrerà, infatti, la riduzione del 3% della bolletta della luce e dello 0,3% del gas per la famiglia tipo, per risparmi complessivi su base annua di oltre 72 euro. 

Questo almeno è il frutto della decisione presa dall'Autorità per l'Energia nell'aggiornamento tariffario trimestrale.

 Ma l'entusiasmo è scemato drasticamente ieri quando l'ufficio studi della Cgia di Mestre ha pubblicato un impietoso studio nel quale si rivela una nutrita teoria di aumenti (ricavati dal testo della legge di Stabilità) che renderà il 2015 altrettanto indigesto dell'anno che oggi si chiude.
Le categorie più penalizzate, spiegano alla Cgia di Mestre, saranno gli automobilisti, e più precisamente tutte quelle categorie professionali che quotidianamente utilizzano l'automobile o il camion (taxisti, agenti di commercio, autotrasportatori, pendolari) e, soprattutto, i lavoratori autonomi iscritti alla sezione separata dell'Inps (i freelance ).

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News: Il deputato del #Pd Davide Mattiello va a trovare #Carminati: Cosa si saranno detti?


Fonte il Giornale.it


 

"Sto bene, non mi manca nulla. Grazie per la visita". Queste le parole che l’ex Nar Massimo Carminati, insieme ad una stretta di mano, ha scambiato con il deputato Pd Davide Mattiello, componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia, andato a trovarlo in carcere a Parma, dove è detenuto in regime di 41 bis, il carcere duro. 

 Massimo Carminati, vestito con un maglione e pantaloni di colore scuro, è apparso in buone condizioni al deputato Pd che è andato a trovarlo. "Abbiamo scambiato poche battute - ha detto Mattiello - tornerò presto nel carcere di Parma". Il 13 dicembre scorso Carminati fu spostato dal carcere romano di Rebibbia a quello di Tolmezzo (Udine) per "incompatibilità ambientale". Il giorno di Natale Carminati è stato trasferito dal carcere di Tolmezzo (Udine) a quello di Parma, sempre in regime di 41 bis previsto per i mafiosi. A Parma sono detenuti diversi boss mafiosi di grosso calibro. Da aprile di quest’anno anche Riina, che prima era nella prigione milanese di Opera.

 

Governo fa Cassa con Le multe aumentano del 987%: ecco la mappa delle città più tartassate

Le multe aumentano del 987%: ecco la mappa delle città più tartassate

FONTE LIBEROQUOTIDINE.IT


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Siamo il Paese europeo con il più consistente incremento delle multe negli ultimi cinque anni: il 987%. Cifre da capogiro, riportate da Contribuenti.it. Fra divieti di sosta, passaggi in aree a traffico limitato e guida senza documenti siamo gli automobilisti più tartassati.

La classifica delle contravvenzioni - Ecco le dieci trasgressioni più multate. Al primo posto ci sono i divieti di sosta (da chi ha parcheggiato sulle strisce blu senza aver pagato a chi ha messo la macchina sulle strisce, o sul carico-scarico), a seguire l'uso del cellulare alla guida, l'eccesso di velocità (immortalato dai temibili autovelox), il passaggio col semaforo rosso, la guida senza casco, la guida senza casco, quella senza cinture di sicurezza, il passaggio nelle Ztl, il divieto di accesso, la guida senza patente e la guida senza documenti di circolazione o assicurazione. 

In Europa e in Italia - L'indagine commissionata da Contribuenti.it ha elaborato i dati delle Polizie locali e stradali dei singoli stati europei e stilato la classifica dei Paesi con il maggior incremento di contravvenzioni. Dopo l'Italia, nella lista nera figurano la Romania con il 124%, la Grecia con il 108%, la Bulgaria con il 102%, l'Estonia e la Slovacchia con il 94%, Cipro con il 91%. Fanalino di coda la Francia con il 30%, la Spagna con il 26%, il Belgio con 24%, l'Inghilterra con il 18%, la Germania con il 11% e chiude la Svezia con il 9%. A livello territoriale, in Italia le multe automobilistiche sono aumentate del 992% nel Nord Est, del 975% nel Centro, del 911% nel Nord Ovest, del 902% nel Sud e del 868% nelle Isole.

Le città - Dall'indagine è anche emerso che a Milano, Napoli e Aosta viene elevata una multa ogni 10 secondi; seguono Roma, Torino e Venezia con 12 secondi, Genova, Firenze e Bari con 13 secondi, Pescara, Bologna, Ancona e Perugia con 14 secondi, Caserta, Verona e Palermo con 18 secondi. Chiudono la classifica Potenza, Reggio Calabria Cagliari e Campobasso con 24 secondi. "Dai dati è emerso che solo 2 italiani su 10 pagano la multa senza contestazione", ha affermato Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it, "il restante 78% impugnano il verbale innanzi al Prefetto o il Giudice di pace".

News: Cina e Russia come fregare L'europa con nuova Moneta



Fonte il fattoquotidiano.it


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Cina e Russia hanno accantonato entrambe oltre 1000 tonnellate di metallo giallo. E, secondo alcuni analisti, in futuro proporranno di utilizzare per gli scambi commerciali una valuta che lo utilizzi come "collaterale". Intanto anche la Germania ha iniziato a riportare in patria riserve auree detenute all'estero 

 

Da mesi le quotazioni dell’oro sonnecchiano a ridosso dei 1.200 dollari l’oncia, relativamente insensibili agli scossoni che hanno interessato i mercati. La calma che avvolge il metallo giallo potrebbe però essere solo apparente. Diverse banche centrali si stanno infatti dando un gran da fare per recuperare o accumulare lingotti. Movimenti che autorizzano addirittura a profetizzare il ritorno sul mercato di una valuta in qualche modo ancorata al metallo giallo. L’attività più frenetica è quella di Pechino. L’ultimo dato ufficiale sulle riserve cinesi risale al 2009 quanto le autorità dichiararono di possedere 1.054 tonnellate in lingotti, il doppio rispetto alla precedente comunicazione governativa del 2004. Il controvalore di queste riserve ai prezzi attuali è di circa 50 miliardi di dollari. Nel frattempo il gigante asiatico è diventato il primo produttore di oro a livello globale con una quota di oltre il 14% del totale, vale a dire circa 400 tonnellate sulle 3mila estratte ogni anno. Gli addetti ai lavori segnalano però come neppure un’oncia di questo oro lasci il Paese. Anzi, attraverso la porta di Hong Kong continuano ad affluire grossi quantitativi di metallo giallo. La produzione nazionale e l’import non finiscono solo in riserve, ma è molto probabile che la reale entità delle disponibilità cinesi si sia comunque molto accresciuta rispetto al dato del 2009.

martedì 30 dicembre 2014

Video un anno con le mille espressioni di Renzi da non perdere assolutamente



 Fonte del video repubblica.it







Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, sempre sotto i riflettori, è il bersaglio prediletto di fotografi e telecamere. E spesso regala espressioni davvero particolari. Ecco un mix di immagini di un anno di eventi ufficiali e conferenze stampa che hanno visto protagonista il Premier.
di Francesco Gilioli, Antonio Nasso e Silvia Valenti


 




Il M5S protegge gli imprenditori abbandonati dallo Stato Guarda il Video



“Silvio Buttiglione è uno dei tanti imprenditori italiani abbandonato dallo Stato. Per un piccolo scoperto è finito nelle grinfie delle banche e poi di Equitalia che gli hanno pignorato due case. Ha tentato il suicidio e per fortuna è stato salvato da due agenti della Polizia di Stato che l’hanno soccorso. E’ stato uno di quelli che hanno cercato di condurre una propria battaglia contro Equitalia e contro le ingiustizie che si fanno a centinaia di imprenditori che per piccoli scoperti, a causa degli interessi e degli agi, gli vengono pignorate case, proprietà, macchinari facendo fallire attività produttive del nostro Paese. Noi abbiamo scelto di stare dalla sua parte come da quella di tutti i piccoli e medi imprenditori italiani. Nel caso di Silvio stiamo cercando di impedire che si venda la seconda casa di sua proprietà. Una casa che viene messa continuamente all’asta al tribunale di Pescara. Grazie al fatto che noi andiamo lì in centinaia con attivisti, con Grillo, con i parlamentari quelle aste finora sono andate deserte. Silvio Buttiglione è un esempio di cosa non ha fatto lo Stato negli ultimi anni per gli imprenditori: li ha abbandonati. Silvio era finito anche nelle mani degli usurai. Dopo che ha tentato il suicidio gli usurai gli hanno abbonato il debito, Equitalia gli ha pignorato un’altra casa. Noi stiamo dalla sua parte per far sentire la presenza dello Stato anche se noi non siamo al governo, un governo come quello Renzi che invece di pensare alle PMI pensa alle multinazionali parlando di articolo 18 e aumentando le spese militari e riducendo quelle della sanità.
Vi chiedo di venire domani 6 novembre al tribunale di Pescara alle ore 15 per far sentire la nostra vicinanza a Silvio Buttiglione e a tutti quegli imprenditori in difficoltà che ora vivono brutti momenti qui in Italia.” Luigi Di Maio

 

 

Video: Scandali 2014: #Mose, #Expo, #Mafiacapitale. di Peter Gomez: “Mele marce? No, è un sistema”




fonte il fatto quotidiano.it

 

 “Non si può parlare di mele marce. Le inchieste che hanno scosso la politica in questo 2014 dimostrano che, vent’anni dopo Mani pulite, c’è un sistema”. Così Peter Gomez, direttore del fattoquotidiano.it nel suo videoeditoriale dedicato ai principali scandali dell’anno: il Mose a Venezia, l’Expo a Milano e Mafia capitale a Roma. “In queste ultime due decadi – prosegue Gomez – si è evitato di creare qualsiasi barriera contro la corruzione. Vent’anni di controriforme che hanno portato ai risultati di oggi”

 

 

NEWS: L'ENNESIMA #SUPERCAZZOLA DEL GOVERNO #RENZI SU ILVA DI TARANTO


FONTE IL FATTOQUOTIDIANO.IT



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 L’amministrazione straordinaria dell’Ilva di Taranto, che partirà formalmente dopo il 14 gennaio, nei prossimi 3 mesi cederà in affitto gli asset dell’impianto e i rapporti di lavoro con i 16.000 dipendenti ad una società pubblica di nuova costituzione. Ad ufficializzare i contenuti del decreto Taranto approvato dall’esecutivo il 24 dicembre scorso, non ancora reso pubblico e atteso al Quirinale entro lunedì sera per la firma, è stato il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, nel corso di un incontro con i sindacati. Che è servito a chiarire definitivamente quanto siano fragili le basi economiche dell’operazione. La newco, ha spiegato infatti il ministro, avrà accesso a 150 milioni di euro provenienti da un contenzioso della vecchia Italsider, ma custoditi in titoli, a finanziamenti della Bei e, al solo scopo di ambientalizzazione, a 1,2 miliardi sequestrati alla famiglia Riva. Peccato che quei soldi siano stati sequestrati nell’ambito di un’inchiesta tuttora in corso e, soprattutto, che della somma totale siano disponibili al momento solo 164 milioni, quindi meno del 15 per cento.


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News: #MafiaCapitale, il mondo di mezzo e il mondo al contrario


Fonte il Fattoquotidiano.it

Cittadini!

Vi ricordate le parole che le intercettazioni pubblicate sui giornali attribuiscono a Salvatore Buzzi?

Lo sai quanto ce guadagno sugli immigrati? dice l’indagato nell’inchiesta su Mafia Capitale, “il traffico de droga rende de meno”.

Cittadini!

Il topo va dove sta il formaggio e dove c’è il denaro sarebbe strano non trovarci anche la criminalità. Gli stranieri poveri, soprattutto quelli che scappano per salvarsi la vita, vengono rinchiusi e ammassati come animali, schiavizzati nella campagne, sfruttati come facchini nei magazzini della grande distribuzione e della logistica. I più fortunati riescono a lasciare l’Italia per raggiungere i parenti in altri Stati o semplicemente per andare a vivere in paesi più accoglienti del nostro. A loro i soldi non arrivano mai, ma su di loro si specula assai. La Mafia non è solo spaccio e prostituzione.

Saviano lo ripete da anni. Parlando dei rifiuti tossici delle imprese settentrionali sversati al sud punta il dito contro l’intero sistema sostenendo che “cio’ che ha fatto la politica è disastroso, (…) tutti hanno fallito. A guadagnare è un’azienda, la più grande, la Camorra: che gestisce il tutto perché garantisce i prezzi migliori. Smaltire legalmente i rifiuti tossici costa 62 centesimi al chilo, ma la camorra a 8 centesimi risolve tutto”.

 

 

Cittadini!

Le mafie gestiscono servizi che costano meno e fanno guadagnare di più. Lo fanno con i rifiuti, ma anche con le energie rinnovabili. Guadagnano e fanno guadagnare con la droga e non solo spacciandola.

Sempre Saviano scriveva in Gomorra che i clan coinvolgevano la piccola borghesia “stanca di affidare alle banche i propri averi” e si inventava un “azionariato popolare della cocaina” nel quale “pensionati, impiegati, piccoli imprenditori davano denaro ad alcuni agenti che poi lo reinvestivano per l’acquisto di partite di droga”. Lo stesso meccanismo può essere replicato ovunque. E infatti a Roma si fa il business a spese degli ultimi: Rom e stranieri.

“L’ultima indagine di Roma dimostra che la corruzione è un cancro che spesso si sposa con organizzazioni criminali che creano un vincolo di intimidazione e si procurano affari” questo ha dichiarato la settimana scorsa il ministro Alfano. E invece no. O meglio: succede anche questo, ma non solo.

Le indagini di Roma sono l’ennesima dimostrazione che il sistema ha bisogno della Mafia per gestire denaro, potere e conflitti propri di una società capitalista. C’è da gestire la presenza dei Rom nelle nostre città? Non importa che siano italiani o stranieri. Ci si inventa che siano nomadi (anche se non lo sono) e li si chiude nelle riserve indiane. Gli italiani che stanno fuori sono contenti e non si chiedono: se fossero davvero nomadi dovrebbero stare in giro, perché li chiudono lì dentro? Una volta creato il meccanismo dell’esclusione bisogna gestirlo. Ci sono cooperative e associazioni che fanno un ottimo lavoro, ma spesso il criterio non è la qualità. E allora arriva il mafioso (magari un po’ fascistello, che non guasta) romano che si mette a disposizione. Se lavori con lui potrai ricevere un aiuto per la campagna elettorale, una buona parola per avere una poltrona e magari qualche altro servizio stuzzicante.

Cittadini!

E se uscissimo fuori dal nostro paese? Passando dagli sfruttati nostrani a quelli planetari lo spettacolo è ancora più vario. Come faresti a comprare un paio di jeans a pochi euro se li confezionasse un operaio italiano che lavora 8 ore e quando torna a casa ha luce elettrica e acqua calda? Ci sono paesi dove gli operai lavorano il doppio e non ce l’hanno una casa: vivono nei dormitori della fabbrica e comprano l’acqua calda dal padrone. Eppure i jeans prodotti da un operaio schiavizzato sono legalmente venduti nei nostri negozi. Il sistema capitalista non solo accetta lo schiavismo, ma ne ha bisogno.

Una multinazionale che fornisce gratuitamente latte agli ospedali favorisce l’insuccesso dell’allattamento al seno. Io ho due figli: il primo è cresciuto col latte in polvere, la seconda con quello naturale. Non mi pare che il primo abbia meno salute della seconda, ma io lavoro e vivo in un paese ricco e posso, con qualche sacrificio, permettermi di acquistare latte costoso per alcuni mesi. Una famiglia indigente nel nostro paese o addirittura in un paese estremamente povero può farlo? In più mescolare polvere e acqua può recare due danni: una madre povera diluisce eccessivamente e tiene il figlio in stato di malnutrizione; in molti paesi l’acqua è inquinata e ciò può causare la morte.Cittadini!

Questi sono piccoli esempi di un meccanismo planetario che distrugge le foreste, inquina le acque, schiavizza milioni di persone. Un meccanismo che è via via meno visibile se dalle fasce più indigenti si sale verso quelle più benestanti, se dai paesi totalitari e poveri si sale verso quelli ricchi e democratici.

Le indagini di questi giorni su Mafia Capitale ci dicono che i boss amano gestire il potere e gli piacciono i soldi, ma in una società capitalista, sia a livello globale che locale, questi due elementi si rafforzano grazie ai conflitti.

È la teoria del mondo di mezzo compà. Ci stanno… come si dice… i vivi sopra e i morti sotto e noi stiamo nel mezzo” dice Carminati in un’intercettazione. Ma non c’è un solo mondo di mezzo, ce ne sono tanti e hanno la stessa funzione: fare in modo che quelli di sopra sfruttino quelli di sotto. L’importante è trasformare la rabbia contro i potenti in un odio sterile e far capire a quelli di sotto che c’è sempre qualcuno più giù col quale prendersela. Un conflitto che deve somigliare a una catena alimentare dove il pesce medio mangia quello piccolo e il piccolo si nutre del piccolissimo, e tutto ciò per alimentare il pesce più grosso e distribuire poche briciole a cascata per tenere tutti i pesciolini tranquilli.

Se la catena si rovesciasse sarebbe drammatico per chi gestisce questo sistema.Cittadini!

Ve li immaginate gli stranieri del centro di Tor Sapienza che rimproverano gli italiani poveri del quartiere perché stanno indirettamente sfruttando i bambini dell’estremo oriente? Sarebbe interessante che si indignassero per gli occidentali che comprano scarpe cucite da bambini orientali per i piedini dei propri figli. Ve li immaginate quei cittadini italiani che smettono di acquistare i prodotti dei supermercati e si affidano esclusivamente ai GAS? Ve li immaginate i lavoratori europei delle multinazionali che invece di scioperare per l’aumento di stipendio manifestassero contro l’inquinamento prodotto dalle loro aziende e contro le speculazioni dei finanzieri che siedono nei loro consigli di amministrazione? Ve l’immaginate se i militari delle opposte fazioni invece di spararsi stupidamente tra di loro rivolgessero (magari simbolicamente) le loro armi contro i politici e i generali che li mandano a morire?

Cittadini!

Ve lo immaginate quest’altro mondo?

 

News: In Italia la pressione fiscale effettiva è al 52% lo dicono i commercialisti

  





Fonte il Fattoquotidiano.it


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Una ricerca della Fondazione dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Rimini evidenzia come il metodo di calcolo ufficiale dia un risultato falsato perché "spalma il prelievo tributario anche sui redditi che in realtà, essendo occultati al fisco, non hanno pagato imposte". Così si sottostima il "sacrificio" reale dei contribuenti onesti 

La pressione fiscale reale “supera abbondantemente il 50%”. E’ quanto emerge da una ricerca della Fondazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Rimini, secondo la quale il metodo utilizzato per calcolare il peso delle tasse sui redditi dei contribuenti è basato su presupposti sbagliati . Di conseguenza “l’impatto reale non è quello dai più stimato. Tanto che si deve parlare di un’autentica ‘bugia'”. La pressione fiscale viene infatti ricavata come rapporto tra prelievi coattivi e Pil. Ma, notano i commercialisti, “l’esigenza di stimare una misura di Pil confrontabile con quello degli altri paesi ha portato ad includere” nella misura del prodotto interno lordo “anche l’economia sommersa“. Di conseguenza “il valore di pressione fiscale ufficiale che ne risulta spalma il prelievo tributario anche sui redditi che, in realtà, poiché occultati al fisco, non hanno pagato imposte, sottostimando conseguentemente il sacrificio sopportato dalla parte di Pil effettivamente incisa dal prelievo fiscale”.

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Tasse ovunque anche su Fumo elettronico, il blitz di Natale: tassa di 3,33 euro per ogni ricarica

 

FONTE IL GIORNALE.IT


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Sigarette elettroniche ancora nel mirino dello Stato. Protestano gli operatori del settore

Regalino di Natale per i fumatori di sigarette elettroniche. Il 24 dicembre, infatti, i Monopoli di Stato hanno emanato un decreto provvisorio che stabilisce, per i liquidi di ricarica delle e-cig, una tassa pari a 3,33 euro per ciascun flacone da 10 ml.  

 Si è arrivati a questo balzello stabilendo che ogni millilitro di ricarica equivale a 5 sigarette tradizionali. La stangata di Natale su chi svapa deriva dall'attuazione della Delega fiscale del governo, che per le sigarette elettroniche prevede un'imposta commisurata a quella delle sigarette, ma ridotta, in considerazione della loro "minore nocività".

 

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L'ex campione del mondo Branco: Militante deL #PD a Sua Insaputa. E S'INCAZZA DI BRUTTO


fonte il Giornale-it

 

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L'ex campione del mondo Branco si ritrova tesserato e scrive a Renzi: cancellato
Guai a farlo arrabbiare. Non perché sia cattivo o violento, tutt'altro. Ma perché nella sua più che ventennale carriera di pugile, che lo ha portato ad essere l'europeo più titolato di sempre, Silvio Branco ha imparato molte cose. 
 Tra queste a non farsi mettere i piedi in testa e a guardarsi dalle fregature. Figuriamoci se uno così, abituato a combattere per ottenere risultati, si fa prendere in giro da un partito politico. Succede che nella sua Civitavecchia, città dove Branco è un monumento vivente, il pugile, ritirato solo lo scorso anno dall'attività agonistica alla soglia dei 48 anni, si sia di fatto ritrovato iscritto a sua insaputa al Partito democratico.
Lo scorso 20 dicembre infatti si è tenuto in città il congresso straordinario del Pd, con la presentazione delle piattaforme politiche e dei candidati alla segreteria. Inevitabile che nei giorni che hanno preceduto il congresso, come da mondo e mondo accade in ogni partito politico prima di ogni convention, sia scattata la corsa al tesseramento, con i vari dirigenti in prima linea per cercare di «accaparrarsi» quanti più delegati possibili. Missione compiuta si penserebbe dando uno sguardo ai dati, ancora ufficiosi. Un boom in controtendenza rispetto al resto d'Italia e altamente discostante rispetto al clima di anti politica che regna nel Paese: secondo il partito sarebbero state sottoscritte ben 700 tessere in più rispetto all'anno precedente, senza contare che c'è tempo per iscriversi ancora fino a domani, 31 dicembre.

Video: L'intervista di franco bechis Di Maio (M5s): il mio augurio 2015? Che cada Renzi


CLICCANDO QUI POTETE VEDERE IL VIDEO INTEGRALMENTE

 

Che cosa si augura il vicepresidente della Camera, il cinque stelle Luigi di Maio, per il 2015? "E' quasi scontato: la caduta del governo di Matteo Renzi e la fine delle sue balle". E per il Movimento 5 stelle? "E' semplice: un seggio in più, un consiglio comunale in più, un consigliere regionale in più. Perché ogni  consiglio sottratto al danno che fanno gli altri". Secchi, ma non privi di chiarezza gli auguri di Capodanno a 5 stelle

di Franco Bechis

NEL TESSERAMENTO DEL #PD RISULTA ISCRITTO PURE LUI BENITO MUSSOLINI


FONTE LIBEROQUOTIDIANO.IT


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Benito Mussolini si è iscritto al Pd, circolo di Predappio (Forlì). Il "duce" ha preso la tessera del Partito democratico online, riporta il Giornale. Ma sarà iscritto solo per due giorni, per tutto il 2014, insomma. La tessera è costata 5 euro al giorno. Niente controlli, nessuna verifica sull'autenticità dei dati. L'unica avvertenza era: "Dichiaro che i dati inseriti sono autentici, completi, di non aver compiuto altre iscrizioni al Pd e sono consapevole che il conferimento di dati non conformi al vero o l'effettuazione di iscrizioni plurime verranno considerati alla stregua del rilascio di false dichiarazioni in scrittura privata dando luogo alle relative responsabilità, anche di natura penale".

Del resto l'iscrizione è semplicissima. Bisogna inserire nome e cognome, sesso, data e luogo di nascita, residenza, numero di telefono, mail per ricevere l'autenticazione, poi bisogna indicare una sezione e pagare con carta di credito il conto. Fatto ciò viene inviata la tessera digitale temporanea con numero di serie e firma del segretario nazionale, ovvero Matteo Renzi

QUIRINALE INCIUCIO FOREVER: NUOVO INCONTRO #RENZI BERLUSCONI


FONTE LIBEROQUOTIDIANO.IT


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Un nuovo faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. L'incontro dovrebbe esserci tra il 7 e il 14 gennaio. Secondo quanto racconta il Corriere il vertice servirà a blindare l'ultima versione del patto del Nazareno prima che l'aula del Senato sia chiamata a dare il via libera all'Italicum. A quanto pare Forza Italia potrebbe cedere sul premio di maggioranza alla lista come ventilato da Berlusconi durante la cena di Natale con i deputati. La novità è che l'ex premier potrebbe farsi da garante con l'ala fittiana sull'approvazione della clausola di salvaguardia che porterà la legge a entrare in vigore non prima del 16 giugno 2016. Due mesi prima rispetto alla data prevista dai rumors. Insomma il Cav vuole portare a casa la clausola di salvaguardia prima del voto per il Colle anche se Renzi sostiene il contrario. "Se ho quel tassello - ha detto a un suo parlamentare prima di Ntale - di franchi tiratori tra i nostri sul Quirinale ce ne saranno meno di venti". Insomma il Cav ha le idee chiare sulla strategia da seguire per il Risiko sul dopo Re Giorgio.

News: La farsa delle privatizzazioni Il premier #Renzi le rimanda ancora



Fonte il Giornale.it 


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Renzi riparte con gli annunci sulle privatizzazioni. Ma corregge subito il tiro: "Ora il mercato è sfavorevole". E sulla querelle dei licenziamenti per gli statali: "Li ho esclusi io dal Jobs Act, se ne occuperà il decreto Madia"

 

Insieme a nuovi annunci sulle privatizzazioni; alla previsione che la crisi greca non si estenderà all'Italia («escludo il contagio»); ed alla necessità di rivedere i «paradigmi europei».
JOBS ACT
Renzi si vanta di aver cancellato di sua mano la norma dei decreti delegati sulla riforma del lavoro che escludevano i lavoratori pubblici dalla riforma. E per paura di non essere stato abbastanza chiaro in conferenza stampa, nel primo pomeriggio una nota della Presidenza del Consiglio precisa: «Nel documento originale arrivato al Consiglio dei ministri era riportato che la normativa del Jobs Act non si sarebbe applicata ai dipendenti statali. Il presidente del Consiglio - prosegue il comunicato di Palazzo Chigi - ha chiesto di eliminare quel riferimento ritenendo più opportuno e congruo che il tema degli statali venisse discusso nell'ambito del decreto Madia sulla Pubblica amministrazione».
Ne riparleremo - commenta il premier - tra febbraio e marzo. Comunque, «io penso che chi lavora bene dev'essere premiato e chi non lavora dev'essere punito». Ed i «fannulloni devono essere messi nelle condizioni di essere mandati a casa».
Ed esclude che ciò possa avvenire con una riforma delle pensioni; magari in grado di favorire il prepensionamento per «chi si fa timbrare il cartellino».
PRIVATIZZAZIONI
Il presidente del Consiglio, poi, ripete l'annuncio della privatizzazione delle Poste (il cui gettito è stato contabilizzato per il secondo anno consecutivo a riduzione del debito) «e stiamo lavorando sul futuro di Ferrovie». E per giustificare i ritardi, osserva: «Intervenire quando il mercato non lo consente è una svendita». 

Poi, però, si dice favorevolmente sorpreso del flusso di capitali esteri che sono interessati a fare affari in Italia.
E già che c'è mette fra le privatizzazioni anche la vendita di AnsaldoBreda (gruppo Finmeccanica) ai cinesi di Insigma od ai giapponesi di Hitachi.
In realtà, la vendita di AnsaldoBreda non è classificabile come una privatizzazione: i proventi andranno a ridurre il debito di Finmeccanica e non quello della Repubblica italiana.

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“Jobs act? Discriminatorio e incostituzionale. Possibile licenziare dopo un giorno di assenza”

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fonte il fattoquotidiano.it 

 

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L'analisi del decreto attuativo sull'articolo 18 del professor Umberto Romagnoli: "Se Renzi potesse riscrivere l'articolo 1 della Costituzione, direbbe che la Repubblica Italiana è fondata sulla libertà d'impresa". E fa un esempio: con un solo giorno di assenza ingiustificata l'imprenditore potrà licenziare, senza che il giudice possa valutare

Complicata da attuare, potenzialmente incostituzionale e discriminatoria, mirata a bypassare la trattativa sindacale “a un modico prezzo”. Questo, in sintesi, il giudizio del giuslavorista Umberto Romagnoli sull’estensione della riforma dell’articolo 18 ai licenziamenti collettivi contenuta in uno dei due decreti attuativi del Jobs Act approvati dall’esecutivo alla vigilia di Natale. “Il Jobs Act determina un doppio binario nella gestione dei licenziamenti. I nuovi assunti hanno un trattamento di tutela assai meno efficace rispetto ai colleghi al lavoro da più tempo”, sottolinea il professore diventato docente ordinario di diritto del lavoro nel 1970 all’Università di Bologna, che negli anni novanta ha fatto parte della Commissione di garanzia sugli scioperi. Stando al decreto attuativo la riforma, che prevede in quasi tutti i casi la sostituzione del reintegro con un’indennità, si applica ai lavoratori “assunti (…) a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto”. Questa disparità di trattamento, fa notare il giuslavorista, si ritrova sia nei licenziamenti collettivi sia in quelli individuali. Ma con una sostanziale differenza. “Se il provvedimento è collettivo, si presentano ulteriori complicazioni a livello pratico – continua Romagnoli – Tra i vari licenziati, bisognerebbe distinguere tra quelli assunti prima e quelli assunti dopo l’entrata in vigore del Jobs Act e agire in modo diverso”. Insomma, i dipendenti di lunga data avrebbero diritto al reintegro, gli altri solo all’indennizzo. “Siamo di fronte a un trattamento diversificato che è discrezionale, immotivato, non ragionevole – conclude il professore – Sono situazioni identiche trattate in maniera disuguale. Questa riforma aumenta le divisioni tra i lavoratori”.


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lunedì 29 dicembre 2014

Incredibile ma vero il Modello Vendola: duemila euro per un litro di disinfettante



Fonte il giornale.it

Ogni azienda sanitaria pugliese sborsa il doppio rispetto al resto d'Italia. E l'11% dei pugliesi rinuncia a curarsi

Il velo sugli sprechi della sanità pugliese l'ha sollevato la Guardia di finanza di Foggia. Dopo mesi di controlli ha scoperto che l'Azienda sanitaria cittadina per tre anni aveva pagato 1.600 euro più Iva al litro (in totale quasi 2.000 euro) il disinfettante per sale operatorie che ne costava 60. 

 Un ricarico pazzesco. Le Fiamme gialle hanno indagato una decina di persone tra dipendenti dell'Asl e imprenditori del settore sanitario, ne hanno messe due ai domiciliari, hanno sequestrato beni per 1,6 milioni di euro e hanno accertato un giro di mazzette.
Ma la domanda vera è un'altra: possibile che a nessuno sia sembrato strano sborsare 2.000 euro per un litro di disinfettante? Né a Foggia né a Bari, negli uffici della regione governata da Nichi Vendola, sono suonati campanelli di allarme. Tutto normale, paga Pantalone mentre Vendola sbandiera i risultati della sanità pugliese: macché sprechi, nel 2012 e nel 2013 la gestione si è chiusa in attivo. In realtà la sanità modello Vendola è a sua immagine e somiglianza: chiacchiere senza fine per coprire le inefficienze di un sistema tenuto in piedi dalle spremute fiscali.
Per il leader di Sinistra ecologia e libertà il ticket sanitario era un «balzello medievale». Evidentemente si è sentito un feudatario quando ha imposto un tributo di un euro per ogni ricetta farmaceutica e di 10 euro per prenotare ogni visita specialistica. La stangata dei ticket si è aggiunta alla spremuta fiscale dell'addizionale regionale Irpef e Irap che Vendola introdusse perché doveva ripianare il deficit sanitario. Ora i conti non sono più in rosso, ticket e addizionali dovrebbero sparire, come ha osservato l'opposizione di Forza Italia in consiglio regionale. Invece rimangono. Bravo Vendola, a governare così sono capaci tutti.

La sanità targata Sel è roba da ricchi. Lo conferma la Regione stessa. Pochi giorni fa l'assessore Donato Pentassuglia ha ammesso, in un convegno a Lecce, che l'11 per cento dei malati pugliesi rinuncia a curarsi perché non ha soldi. Davanti all'alternativa se comprarsi da mangiare o pagare il ticket, la gente sceglie (ovviamente) il cibo.

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News: Legge elettorale,Italicum? “Col ‘#Canguro’ ok a gennaio”

Legge elettorale, Renzi: “E’ un Mattarellum con preferenze. Ok entro gennaio”
Fonte il fattoquotidiano.it

Alla conferenza stampa di fine anno il presidente del Consiglio fa lo slalom tra le domande sul Quirinale: "Sembra 'Indovina chi?', ma state sicuri che troveremo il Parlamento sarà in grado di esprimere un nome intorno al quale si coaguli la maggioranza prevista dalla Costituzione. Un tecnico? Il capo dello Stato ha funzioni tipicamente politiche"

Ribattezza l’Italicum un “Mattarellum con preferenze e si presenta con un fac simile della scheda elettorale che sarà ai seggi con la nuova legge elettorale: sarà approvata entro gennaio, assicura il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Gli emendamenti non lo preoccupano: “Siamo grandi esperti di canguri” dice riferendosi alla tecnica per accelerare le votazioni alla Camera. E non è preoccupato nemmeno da eventuali clausole di salvaguardia per l’entrata in vigore della legge, “tanto torneremo a votare nel 2018″. La performance più significativa del capo del governo però è sul Quirinale: durante la conferenza stampa di fine anno gli arrivano domande da tutte le parti su nomi, profili, metodi buoni per l’elezione del successore di Giorgio Napolitano. E lui, dopo un po’ di risposte in politichese, non ce la fa più e chiarisce: “C’è un giochino molto divertente, ‘Indovina chi?‘. Era un gioco meraviglioso. Ha il cappello? Porta i baffi? Ha un naso pronunciato? Se volete giocare, fate bene. Nel frattempo posso affrontare dei temi che giudico più” interessanti. “Quando arriverà il momento saremo nelle condizioni di esprimere un nome attorno al quale si coaguli la maggioranza prevista dalla Costituzione e l’affetto degli italiani”. Una cosa, quasi impercettibile, sembra dirla però il segretario del Pd sul profilo del successore. Soprattutto all’estero, ma non solo, spingono molto per figure come i tecnici Mario Draghi e Ignazio Visco. Lui risponde: “Il presidente della Repubblica deve avere i requisiti previsti dalla Costituzione: ha funzioni tipicamente politiche con la ‘p’ maiuscola, anche se nel corso della storia ci sono stati vari presidenti di provenienza” tecnica. 

 

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LA CONFERENZA STAMPA DI #RENZI TUTTA DA LEGGERE



FONTE IL GIORNALE.IT


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Conferenza stampa di fine anno tra Jobs Act, Bruxelles e crescita: "La parola del 2015 sarà ritmo". Poi l'ennesima promessa: "Manderemo a casa i fannulloni". E sul Quirinale frena: "Non giochiamo a Indovina chi, abbiamo i numeri". Per il resto è un'infornata di luoghi comuni

Un premier ct. Adesso Matteo Renzi punta alla panchina della Nazionale. Si sente un po' come Al Pacino in Ogni maledetta domenica

 "Alleno l'Italia e la motivo". La conferenza stampa di fine anno spazia dal Jobs Act ai rapporti con l'Unione europea, dribbla i problemi seri del Paese e gigioneggia su tutto il resto. "La parola del 2015 sarà ritmo", promette. Ma tra metafore calcistiche, echi cinematografici e slogan motivazionali il sistema Italia rischia di perdere una partita fondamentale e retrocedere in serie B. Una sconfitta che non ci possiamo certo permettere nelle situazione economica e sociale in cui ci troviamo.

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Purtroppo piovono tasse e Renzi lo sa benissimo essendo stato un fautore dell'ultima legge di stabilità.

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Fonte http://www.robertofico.it

Purtroppo piovono tasse e Renzi lo sa benissimo essendo stato un fautore dell'ultima legge di stabilità. Ci saranno circa 25 miliardi di euro di tasse in più. Facciamolo sapere a tutti al di là di ogni inutile propaganda. Qui tutti i dettagli della legge marchetta.

 La legge di stabilità approvata ieri alla Camera ci costerà circa 25 miliardi di tasse in più. Renzi dice di averle ridotte, ma non è così. Inoltre il provvedimento contiene:

– un aiuto di Stato alle multinazionali del gioco come Sisal. Il ministero dell’Economia e delle Finanze potrà ridurre il prelievo, aumentare il payout (e quindi l’appetibilità), i premi, gli importi giocabili e la frequenza delle estrazioni per i concorsi che abbiano registrato un calo (di raccolta e gettito erariale) di almeno il 15% annuo nell’ultimo triennio.

– la stangata sul pellet. L’Iva applicata sul combustibile ricavato da segatura aumenta dal 10% al 22%. Una norma che colpisce pesantemente chi abitando in zone di montagna, per risparmiare sui consumi, ha investito in questa forma di riscaldamento alternativo. Favorisce prevalentemente invece i distributori di gas Eni, Iren o Hera.

– i favori a Expo Spa, con cui si permette ad Expo Spa di assegnare appalti di servizi intermedi senza passare da Consip, la centrale d’acquisto del ministero dell’Economia e delle Finanze.

– aiuto ai partiti. I parlamentari che versano una parte del loro stipendio al partito potranno detrarre il 26% della donazione. Se pensiamo che la retta per l’asilo è detraibile al 19% diventa evidente il privilegio.

– l’aumento di imposte sul regime forfettario per le partite IVA che vedono triplicare l’aliquota sostitutiva dal 5 al 15 per cento, ed un abbassamento del tetto di fatturato per essere considerati tali, che si abbassa dai 30.000 euro precedenti a 20.000 o 15.000 euro (in funzione della professione).

Questa è la politica di Renzi e di questa maggioranza: forti con i deboli, e deboli con i forti. Come ha dichiarato ieri Laura Castelli in Aula, se queste sono le loro priorità, noi siamo fieri di essere contro questo sistema.

News: Su Cottarelli quello che dice Renzi è falso. Leggi e Condividi



Su Cottarelli quello che dice Renzi è falso. C'erano molte proposte di Cottarelli di tagli di società partecipate. Proposte ignorate



Grecia vota entro inizio febbraio, salta l’elezione del presidente della Repubblica. Borsa crolla a -11%

  Grecia

















 Fonte ilsole24ore.com


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ATENE - La Grecia non è riuscita ad eleggere il presidente della Republica. L'ex commissario europeo, Stavros Dimas, un tecnico candidato del premier conservatore Antonis Samaras e dal vice premier Evangelos Venizelos del Pasok, non ha ottenuto i 180 voti necessari, ma solo 168 così il Parlamento sarà sciolto automaticamente ed il Paese andrà ad elezioni anticipate che, secondo gli ultimi sondaggi, vedono al momento favorita la sinistra radicale di Syriza guidata da Alexis Tsipras. La Borsa di Atene sprofonda a -11 per cento.

La Grecia si avvia dunque alle elezioni anticipate, che potrebbero essere convocate per il 25 gennaio o il primo o l’8 febbraio.

Ma qualsiasi sia il suo Governo, Atene deve rispettare gli impegni assunti per il suo salvataggio. Questo il duro monito lanciato dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, alla vigilia vista della terza ed ultima votazione, per l'elezione del nuovo presidente delle Repubblica greco. «Le nuove elezioni non cambiano nulla rispetto al debito greco», ha detto Schaeuble in un'intervista alla Bild, il quotidiano più diffuso in Germania, sottolineando che «qualsiasi nuovo governo deve rispettare gli accordi contrattuali presi dai suoi predecessori» con l'Unione europea, la Bce e l'Fmi, cioè la cosiddetta troika. Schaeuble ha riconosciuto gli «enormi passi in avanti» fatti dalla Grecia dal 2009 che quest'anno ha raggiunto per la prima volta dal dopoguerra il surplus primario di bilancio, ma se il Paese «seguirà un percorso diverso, ci saranno difficoltà all'orizzonte», ha detto il responsabile delle Finanze tedesco in riferimento all'annunciato proposito del leader di Syriza, Alexis Tsipras, di voler rinegoziare i termini del salvataggio greco.

Syriza vorrebbe ridurre il peso del debito pari a 330 miliardi di euro, cioè il 175% del Pil, e il costo degli interessi pari a nove miliardi all'anno. Inoltre vorrebbe mettere fine alle politiche di austerity, ripristinando la tredicesima ai pensionati, fornendo l'energia elettrica e buoni pasto alle famiglie bisognose, innalzando da 5mila a 12mila euro la soglia dell'esenzione fiscale.

Il premier greco Antonis Samaras aveva cercato in un discorso televisivo di convincere i deputati a votare il suo candidato alla presidenza della Repubblica alla terza e ultima votazione dopo i 168 voti raccolti nel secondo turno così ed evitare le elezioni anticipate che rimetterebbero in gioco la permanenza del Paese nell'euro e rilancerebbe il rischio contagio nell'eurozona. Pur di riuscire ad eleggere il 29 dicembre il nuovo presidente, il premier greco Antonis Samaras, aveva offerto l'ingresso al governo di coalizione (centro-destra di “Nea Dimokratia” e centro-sinistra del Pasok) agli indipendenti pro-Unione europea. Samaras ha anche promesso elezioni politiche anticipate nel 2015 ma solo dopo che saranno conclusi i negoziati, per ora in stallo, con la troika (Ue-Bce-Fmi) sul salvataggio del Paese. Atene ha ottenuto due mesi di proroga tecnica fino a febbraio del piano di salvataggio.

 

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Conferenza stampa di fine anno del premier Renzi. Guarda la diretta qui



Conferenza stampa di fine anno del premier Renzi. Guarda la diretta


Dalla nuova Aula dei Gruppi parlamentari, la conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Guarda la diretta




News: ++ Tutela lavoratori part-time #JobAct: Cosa aspetta il Governo? ++

ariannaspessotto105_lavoratori-part-time-JobAct

Fonte articolo  ariannaspessotto.it


Arianna Spessotto #M5S:”Cosa aspetta il Governo ad attuare il mio odg a tutela dei lavoratori part-time?”

Lo scorso Novembre è stato approvato un ordine del giorno a mia prima firma sul famigerato Jobs Act con cui chiedevo al Governo l’accesso da parte dei lavoratori a part-time verticale ciclico annuale alla indennità di disoccupazione, durante i periodi di sospensione del contratto di lavoro.
Questi lavoratori si trovano infatti privi di tutele lavorative nei periodi di sospensione del contratto di lavoro e tutto ciò in opposizione alla normativa europea che permette alle legislazioni nazionali dei singoli Stati membri di prevedere condizioni più favorevoli rispetto all’accordo quadro sul tempo parziale.
L’accesso agli ammortizzatori sociali a questa categoria di lavoratori deve essere garantito al più presto, il Governo tenga fede agli impegni assunti!

Leggi il mio odg a tutela dei lavoratori part-time del 25/11/2014
Vedi Stato iter: CONCLUSO negli Atti della Camera dei Deputati

RENZI SUL JOBS ACT: Statali licenziabili? FA COME PONZIO PILATO DECIDERÀ L'AULA


 FONTE LIBEROQUOTIDIANO.IT


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Dopo l'approvazione dei decreti attuativi del Jobs Act, è sconto sulla licenziabilità dei dipendenti statali. In un'intervista a Il Giorno, il premier, Matteo Renzi, se ne lava le mani e chiarisce come verrà affrontata la vicenda: "Sarà il Parlamento a pronunciarsi su questo punto, sollevato da Ichino. Esiste giurisprudenza nell’uno e nell’altro senso. Ma non sarà il governo a decidere. A febbraio, quando il provvedimento sul pubblico impiego firmato da Marianna Madia verrà discusso in Parlamento, saranno le Camere a scegliere. Non mancherà il dibattito, certo".  E alla Cgil che è sul piede di guerra risponde così: "Ho il massimo rispetto per il sindacato, e lo dico senza polemiche né ipocrisie o ironie. Ma non sono il tipo che si lascia impressionare dalle minacce. Meno che mai della Cgil. Che ha manifestato, scioperato, e avversato in ogni modo le nostre riforme. Se ha altri modi per dire no, lo spiegherà di fronte al Paese, ci trova al solito posto, a Palazzo Chigi a provare a cambiare l’Italia". 

 

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News: Indagine sulle spese pazze del #Pd Nei guai 5 renziani: tutti i nomi


Fonte liberoquotidiano.it


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L’indagine della procura di Rieti sui presunti abusi nella gestione dei fondi assegnati al gruppo regionale del Pd del Lazio nel triennio 2010-2012 fa tremare il partito di Matteo Renzi. Infatti tra i 41 indagati ci sono 15 ex consiglieri, sei dei quali sono successivamente diventati parlamentari. Un mese e mezzo fa il procuratore di Rieti Giuseppe Saieva aveva anticipato a Libero che le investigazioni erano al fotofinish e che le spese contestate ammontavano a 2,6 milioni di euro. Un elenco che va dalle sagre del tartufo ai murales nei quartieri popolari di Roma. Da allora i militari della Guardia di finanza hanno depositato l’informativa finale con i nomi dei 6 parlamentari dell’attuale legislatura. Si tratta di un deputato (il plurindagato Marco Di Stefano) e di cinque senatori di provata fede renziana (qualcuno di culto franceschiniano): Bruno Astorre, Carlo Lucherini, Claudio Moscardelli, Francesco Scalia e Daniela Valentini. Visti i numeri non certo rassicuranti del centro-sinistra a Palazzo Madama, questa inchiesta potrebbe creare non pochi grattacapi a Renzi.


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News: Processo per #Renzi per 'Danno erariale', la Corte dei conti ha deciso di portare avanti il procedimento

 

 Fonte tzetze.it

 

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LA CORTE dei conti porterà a termine il processo a carico del premier per presunto danno erariale negli anni in cui era presidente della Provincia di Firenze. Il tribunale contabile ha infatti respinto tutte le eccezioni presentate dal legale di Matteo Renzi, Alberto Bianchi, che aveva in particolare chiesto di archiviare la posizione dell’oggi premier in quanto “non c’erano domande della procura nei suoi confronti”. Ed è vero che la magistratura ordinaria, seppure da presidente della Provincia Renzi sia stato un precursore delle spese pazze (la Corte dei Conti aprì un fascicolo contestando inizialmente 20 milioni di euro complessivi) non ha mai riscontrato alcun reato. Il procuratore capo, Giuseppe Quattrocchi, è andato in pensione nel 2014 e da pochi mesi è diventato consulente di Palazzo Vecchio.

Per la Corte dei conti, invece, Renzi deve rispondere di danno erariale insieme ad altri sette imputati. Tra le accuse la nomina a direttore generale di quattro direttori centrali dell’ente. La prossima udienza è fissata per il 15 luglio 2015. Il legale del premier, Alberto Bianchi, è tesoriere della fondazione Open che fa capo a Renzi ed è stato nominato nel cda di Enel dall’esecutivo guidato dal suo assistito.

Da Il Fatto Quotidiano del 28/12/2014.

News: È la Sicilia il regno dove le coop rosse lucrano sui migranti


Fonte Giornale.it

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Il caso di Siracusa dove il business dei centri è finito nel mirino dei pm

Siracusa - C'è posto per tutti nel grande affare dell'assistenza agli immigrati clandestini. Gli appalti non si fanno, gli affidamenti sono quasi tutti fiduciari, la qualità del servizio offerto passa in secondo piano davanti all'emergenza.  

 I migranti fruttano più della cocaina, insegnava Salvatore Buzzi, il re delle coop rosse di Roma che sapeva bene come muoversi in questa «terra di mezzo». Per lui la Sicilia orientale doveva diventare un centro di smistamento verso le coop «amiche».
Ramzi Harrabi vive da oltre 10 anni a Siracusa, è presidente della Consulta degli immigrati cittadini: «L'emergenza è come qualsiasi calamità naturale, richiede risultati immediati. C'è chi fa il volontario per iniziativa personale e chi sa di poter contare sul politico di turno per avere fondi. Non c'è vera rendicontazione, tutto si svolge nell'improvvisazione».
Siracusa ne è un esempio. La città è stata pressoché ignorata dagli sbarchi fino a quando è esplosa l'emergenza Nordafrica del 2011 e poi è stata travolta dall'operazione Mare Nostrum: le navi della Marina avevano come base il vicino porto militare di Augusta. Decine di migliaia di disperati dovevano essere assistiti. I centri di accoglienza sono stati aperti in tutta fretta. Coop sociali di ogni colore si sono buttate sul business: c'è l'accoglienza temporanea e quella prolungata per quanti richiedono asilo politico, bisogna assistere i minori non accompagnati, curare, sfamare, identificare. Lavoro e denaro garantito.

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